Musica, esce ‘Echoes Of A Reflection’ di Rita Marcotulli
Roma, 23 mag. (askanews) – Il tanto atteso ritorno discografico di Rita Marcotulli, una delle icone più prestigiose e internazionali del jazz italiano, è arrivato.
Dopo lo straordinario successo del suo progetto visionario ‘Caraviaggianti’ e le numerose collaborazioni, la pianista e compositrice torna sulle scene con ‘Echoes Of A Reflection’, un album affascinante e pionieristico tra le pieghe della musica contemporanea, disponibile su tutte le principali piattaforme di streaming.
La vera grande novità di questo lavoro risiede nell’incontro generazionale: il disco è infatti scritto a quattro mani con Elettra Minieri, giovane e talentuosa musicista, nonché figlia d’arte, qui al suo debutto discografico assoluto in veste di co-compositrice, tastierista e voce.
‘Echoes of a Reflection’ è una ricerca sulla contemporaneità a due volti, si sviluppa come una profonda indagine sul suono del nostro tempo, muovendosi sinergicamente su due binari paralleli: l’esperienza e le istanze del presente.
Da un lato, la firma inconfondibile di Rita Marcotulli, da sempre animata da un’insaziabile curiosità e da uno spirito di ricerca che l’ha resa un punto di riferimento globale. Dall’altro, l’urgenza espressiva e le sfumature psicologico-emotive della contemporaneità portate in dote da Elettra Minieri e da una band d’eccezione: per dare vita a questa visione, la Marcotulli ha voluto accanto a sé un ensemble, nominato ironicamente Under 29 But Me, che potesse fondere la sua immensa esperienza artistica a una selezione dei migliori giovani talenti della scena contemporanea attuale, capaci di fotografare perfettamente il suono del presente: Ava Alami è tra le stelle della vocalità del panorama attuale italiano. Di origine iraniana, porta nel progetto, attraverso il suo timbro affascinante ed emotivo, un’intensità intrisa di sfumature, lirismo moderno e una profonda carica espressiva.
Andrea Cardone è un sassofonista dal fraseggio fresco e contemporaneo, capace di muoversi con agilità tra la tradizione jazzistica e le nuove sonorità urbane e sperimentali.
Il contrabbassista Damiano De Matteis unisce un solido e impeccabile senso del groove a una spiccata sensibilità melodica, garantendo all’ensemble una base ritmica profonda e dinamica.
Batterista versatile e dal tocco moderno, Daniele Bucci eccelle nel tradurre in ritmo le “istanze psicologiche” del disco, alternando groove serrati a sfumature più astratte. (segue)


