Ghiacciai e risorse idriche, Aggravi: «Serve più attenzione dall’Europa»
È l'appello lanciato dal presidente del Consiglio Valle, Stefano Aggravi, durante la riunione del gruppo di lavoro sulle problematiche della montagna e delle aree interne della Conferenza delle Assemblee legislative regionali d’Europa (Calre), riunito a Trento
Ghiacciai e risorse idriche, Aggravi alla Calre: «Serve più attenzione dall’Europa».
È l’appello lanciato dal presidente del Consiglio Valle, Stefano Aggravi, durante la riunione del gruppo di lavoro sulle problematiche della montagna e delle aree interne della Conferenza delle Assemblee legislative regionali d’Europa (Calre), riunito a Trento.
«I ghiacciai sono una riserva d’acqua preziosa – ha aggiunto Aggravi -, ma anche un pericolo latente sempre più difficile da monitorare e prevedere. Nelle nostre vallate, complice l’evoluzione climatica, il loro ritiro incide già su agricoltura, turismo e sicurezza del territorio. Riservare loro l’attenzione che meritano è una responsabilità inderogabile».
L’impegno
Coordinato dal presidente del Consiglio del Trentino-Alto Adige, Roberto Paccher, il gruppo di lavoro coinvolge i rappresentanti di 15 Consigli regionali di Italia, Belgio, Spagna e Germania. L’obiettivo è la redazione di un documento d’impegno per portare all’attenzione delle istituzioni europee i problemi delle aree montane e interne sui temi della protezione del territorio, della sostenibilità e della biodiversità, condividendo buone pratiche e proposte comuni.
La richiesta
«Durante l’incontro, ho chiesto di inserire nel documento finale un richiamo all’importanza della gestione e del monitoraggio dei ghiacciai, attività molto più complesse rispetto a quelle legate ai corsi d’acqua – spiega Aggravi -, indicando come buona pratica il lavoro di Fondazione Montagna Sicura, costituita dalla Regione e altri partner, impegnata nella sicurezza e nel controllo del territorio con un approccio scientifico. Ho, inoltre, richiamato il valore dei ru nella gestione dell’acqua: un patrimonio storico mantenuto vivo grazie al volontariato, oggi però sempre più fragile per la carenza di persone e di finanziamenti spesso difficili da intercettare».
Quest’ultimo aspetto è stato richiamato dal Presidente Aggravi anche durante il suo intervento al Festival dell’Economia, ospite del panel “Problematiche della montagna e delle aree interne: una prospettiva europea di buone pratiche regionali”. Tra i temi affrontati, il raddoppio del tunnel del Monte Bianco, la zona franca e i progetti comuni con Francia e Svizzera nell’ambito dei programmi europei.
(re.aostanews.it)
