Cogne Acciai Speciali, incontro Bertschy-sindacati: «Crisi aziendale non diventi sociale»
Nel pomeriggio di oggi, giovedì 9, incontro in assessorato tra Luigi Bertschy e i sindacati metalmeccanici per discutere la situazione dell'acciaieria rossonera dopo la disdetta dell'integrativo e lo sciopero di martedì
«Non vogliamo che una crisi aziendale possa diventare anche una crisi sociale». È il succo del colloquio sulla Cogne Acciai Speciali avvenuto nel pomeriggio tra i sindacati metalmeccanici e l’assessore allo Sviluppo economico, Luigi Bertschy.
Cogne Acciai Speciali: incontro tra sindacati e assessore
Dopo lo sciopero organizzato martedì a seguito della disdetta unilaterale del contratto integrativo aziendale da parte della Cogne Acciai Speciali, oggi in assessorato Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm sono state ricevute da Luigi Bertschhy e dai dirigenti dell’assessorato Gianni Nuti e Tamara Cappellari per fare un po’ il punto della situazione.
Fabrizio Graziola all’uscita dall’assessorato
«Abbiamo ripetuto tutte le nostre preoccupazioni – evidenzia il segretario della Fiom Fabrizio Graziola -. Ovviamente, il discorso parte dalla crisi dell’industria metalmeccanica e siderurgica, è inutile negarlo. Ma è preoccupante la disdetta unilaterale dell’integrativo, con soli tre mesi per arrivare al rinnovo (30 settembre ndr.). Parliamo di un accordo del valore di circa 5 mila euro all’anno a persona tra maggiorazioni e in caso di premio di risultato pieno».
Cogne Acciai Speciali: «Non vogliamo crisi sociale»
Come già esplicitato in sede di sciopero, non lascia tranquilli nemmeno «il clima che si respira, a cominciare dalle pressioni per arrivare ai licenziamenti – continua Graziola -. Questo non è il modo di gestire e provare a uscire da una crisi. È vero che si parla di situazioni internazionali, ma se un’azienda pensa che i costi di gestione siano da imputare solo ai lavoratori si sta sbagliando tutto».
Fabrizio Graziola torna su un argomento molto delicato.
«Ricordo che, con l’indotto diretto, parliamo di 1.500 persone, circa 4.500 famiglie coinvolte – conclude -. Non vogliamo che una questione aziendale diventi sociale».
Fim Cisl: «Speriamo in trattativa serena»
«Il confronto è stato costruttivo, abbiamo condiviso i vari temi delicati di questa situazione, ovviamente con focus particolare sull’integrativo – evidenzia Hans Pistolesi, segretario della Fim Cisl VdA -. Ora ci auguriamo di riuscire ad avviare la trattativa nella maniera più serena possibile. Siamo disposti a trattare su diversi temi, ma l’integrativo è una cosa che non si discute, se non per aspetti e dettagli marginali».
Uilm: «Grande timore tra i lavoratori»
Collegato in remoto il segretario della Uilm, Gabriele Belmonte, che punta il dito sul rinnovo del contratto di secondo livello.
«È un problema, specialmente se si considera la scadenza a settembre – spiega -. Questa situazione porta grandi timori tra i lavoratori, che perderebbero quanto acquisito negli ultimi anni, dai permessi per lutto e malattia alle maggiorazioni per i turni e gli straordinari. Serve una soluzione al più presto».
Intanto, continueranno i confronti.
Domani è previsto l’incontro tra la giunta regionale e i rappresentanti della Cogne Acciai Speciali, mentre lunedì 13 in Confindustria sarà la volta del meeting tra acciaieria e sindacati per iniziare le trattative riguardanti proprio il rinnovo del contratto integrativo.
Il tutto in attesa dell’incontro al Mimit di martedì 21 luglio.
(al.bi.)

