Saint-Vincent attende oltre 1900 bambini e insegnanti per il 64° Concours Cerlogne
Il Concours Cerlogne 2022 ad Antey-Saint-André
ATTUALITA'
di Erika David  
il 26/05/2026

Saint-Vincent attende oltre 1900 bambini e insegnanti per il 64° Concours Cerlogne

La festa di chiusura del Concours sono in programma il 4 e 5 giugno con la presentazioen dei lavori dei bambini sul tema "Dzoyé avoué... Jouer avec..."

Sarà Saint-Vincent ad accogliere, il 4 e 5 giugno, la grande festa finale del 64° Concours scolaire de patois Abbé Jean-Baptiste Cerlogne, storico appuntamento dedicato alla valorizzazione del francoprovenzale e delle identità linguistiche valdostane.

Attesi oltre 1.900 partecipanti tra studenti e insegnanti provenienti da tutta la Valle d’Aosta e anche dal Piemonte.

Promosso dall’Assessorato regionale all’Istruzione, cultura e politiche identitarie attraverso il Brel, il concorso è nato nel 1963 su iniziativa di René Willien con l’obiettivo di preservare e trasmettere la cultura francoprovenzale alle nuove generazioni. L’edizione 2026 si conclude a Saint-Vincent, che ospita la manifestazione per la terza volta dopo le esperienze del 1968 e del 2002.

“Dzoyé avoué… / Jouer avec…” il tema del 2026

Quest’anno il tema proposto alle scuole è stato “Dzoyé avoué… / Jouer avec…” (“Giocare con…”), spunto sul quale studenti, insegnanti e animatori linguistici hanno lavorato durante l’anno scolastico.

Il progetto ha coinvolto complessivamente 1.900 persone: 1.677 bambini e ragazzi e 223 insegnanti.

A testimoniare l’ampiezza dell’area linguistica francoprovenzale, che supera i confini regionali, saranno presenti anche delegazioni scolastiche piemontesi della Val di Susa, in particolare dai comuni di Chiomonte e Meana di Susa.

La vitalità del frnacoporvenzale

«Il Concours Cerlogne testimonia la vitalità del francoprovenzale all’interno della nostra comunità» sottolinea l’assessore regionale Erik Lavevaz.

«Attraverso lo sguardo e le parole dei bambini emerge con ancora maggiore evidenza quanto il plurilinguismo rappresenti una ricchezza culturale. Una lingua così profondamente legata al territorio diventa uno strumento prezioso per scoprirne identità, storia e tradizioni».

Per Lavevaz il patois non rappresenta soltanto una lingua familiare, ma anche uno strumento didattico capace di coinvolgere studenti e docenti. Da qui il ringraziamento rivolto ai circa 200 insegnanti che hanno aderito all’iniziativa e che prenderanno parte alla festa delle lingue valdostane.

Il programma

Il programma delle due giornate animerà il centro di Saint-Vincent con laboratori, giochi, visite guidate e momenti di approfondimento legati al tema scelto.

Gli studenti parteciperanno inoltre allo spettacolo preparato dalle scuole di Saint-Vincent, ospitato nella sala Grand-Paradis del Centro congressi del Grand Hôtel Billia, dove si svolgerà anche la consegna del riconoscimento Ami de Cerlogne, destinato ai docenti che si sono distinti per il loro impegno nella promozione del patois.

Tra gli appuntamenti collaterali figura anche la mostra fotografica Tutèn in dérì, allestita nella galleria d’arte di via Émile Chanoux e curata dal Brel, che ripercorre la storia delle feste finali del Concours Cerlogne con uno sguardo particolare alle precedenti edizioni ospitate a Saint-Vincent, nel 1968 e nel 2002.

Numerose le attività previste per gli alunni tra esposizioni, racconti in patois, spettacoli, giochi tradizionali, dimostrazioni di pétanque, danze popolari e visite guidate alla scoperta del territorio.

Gli Ami de Cerlogne

Durante la manifestazione saranno premiati con il riconoscimento Ami de Cerlogne anche alcuni insegnanti che hanno partecipato a 10, 20 e 30 edizioni del concorso: Monica Colliard, Roberta Esposito Sommese, Gabriella Farcoz, Enrica Jacquemet, Chiara Machet ed Elisabeth Piok per dieci edizioni; Bruna Darbaz e Manuela Gorrex per venti; Rita Ruggeri per trent’anni di partecipazione.

Le attività inizieranno entrambe le giornate dalle 9 con l’accoglienza delle classi in avenue du Piémont e si concluderanno nel pomeriggio, dopo un fitto programma di animazioni distribuite nel centro cittadino.

Le scuole partecipanti

Scuole dell’infanzia

Aosta (Gianni Rodari, Excenex, Porossan,; Monsignor Jourdain, Quartiere Cogne); Brusson; Chambave; Châtillon (Chaméran, La Sounère, J.L. Rigollet); Donnas; Étroubles: Gignod; Gressan capoluogo; Gressoney-La-Trinité; Gressoney-Saint-Jean; Hône; La Salle- Derby; Morgex; Oyace; Pontey; Saint-Nicolas; Saint-Vincent (Moron, Crétier-Joris); Valgrisenche; Valpelline; Valtournenche Breuil; Verrès.

Scuole elementari

Arnad; Arvier; Ayas; Aymavilles; Brusson; Challand-Saint-Anselme; Challand-Saint-Victor; Châtillon (capoluogo, La Sounère); Cogne; Courmayeur; Donnas Vert; Doues; Gignod Variney; Montjovet; Oyace; Pontey; Saint-Christophe Pallein; Saint-Nicolas; Saint-Vincent (capoluogo, Moron); Valgrisenche; Valpelline.

Dal Piemonte arriveranno le scuole elementari di Chiomonte e Meana di Susa.

Scuole medie

Brusson; Gignod Variney; Gressoney-Saint-Jean; Pont-Saint-Martin; Saint-Vincent; Verrès

Scuole superiori

Istituto professionale Don Bosco di Châtillon

(re.aostanews.it)

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