Viabilità al Gran San Bernardo, i 5 Stelle alla Camera: «basta emergenze sui collegamenti alpini»
Lo dicono al senatrice Elisa Pirro e il deputato Antonino Iaria che porta alla Commissione Trasporti il problema della chiusura delle gallerie sul raccordo A5- Statale 27 verso il Gran San Bernardo
Il nodo viabilità da e per la valle del Gran San Bernardo con la chiusura delle gallerie sul raccordo A5-Strada statale 27 approda alla Commissione Trasporti della Camera.
Per il deputato Antonino Iaria (Movimento 5 Stelle) «serve una regia nazionale».
«Il punto politico è questo: la viabilità alpina non può essere trattata come una somma di emergenze locali. È un’infrastruttura strategica per frontalieri, merci, turismo, sicurezza stradale e rapporti tra Italia e Svizzera» dicono Iaria e la senatrice Elisa Pirro.
«Le tensioni con la Svizzera sui costi e sui ritardi del traforo si sommano alle preoccupazioni emerse in Valle d’Aosta per le chiusure delle gallerie Côte de Sorreley e Signayes» ricordano gli onorevoli.
Un’interrogazione al ministro dei Trasporti Salvini
«Manca una visione nazionale sui collegamenti alpini. Quando si parla di grandi opere il Governo riempie pagine di annunci. Poi sulle infrastrutture esistenti, quelle usate ogni giorno da cittadini e imprese, arrivano ritardi, manutenzioni inseguite in emergenza e incertezze finanziarie» scrivono nella nota i parlamentari 5 Stelle.
«La credibilità dell’Italia passa anche da qui. Dalla capacità di rispettare gli impegni con la Svizzera. Dalla capacità di garantire sicurezza nelle gallerie. Dalla capacità di coordinare Regione, Anas, concessionari e territorio prima che i problemi esplodano».
I due annunciano quindi la loro iniziativa. «Per questo il Movimento 5 Stelle presenterà a breve un’interrogazione al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti per chiedere chiarimenti sullo stato degli accordi con la Svizzera, sulle coperture finanziarie, sul cronoprogramma degli interventi e sul coordinamento previsto per ridurre i disagi sulla rete valdostana».
«La manutenzione delle infrastrutture alpine deve diventare una priorità strategica nazionale» concludono i parlamentari.
(re.aostanews.it)
