Casino de la Vallée, confermata l’amministrazione giudiziaria: è la prima volta in Italia per una casa da gioco
La casa da gioco termale
Casinò
di Erika David  
il 14/07/2026

Casino de la Vallée, confermata l’amministrazione giudiziaria: è la prima volta in Italia per una casa da gioco

Oggi il Tribunale di Torino ha confermato il provvedimento a cui il Casinò è sottoposto dal 28 maggio, respinta la revoca richiesta dalla difesa

Resta in vigore, senza alcuna modifica, l’amministrazione giudiziaria del Casinò de la Vallée di Saint-Vincent.

Lo ha deciso oggi il Tribunale di Torino, che ha respinto la richiesta avanzata dalla difesa della Casa da gioco di revocare o, in subordine, rimodulare la misura di prevenzione disposta lo scorso 28 maggio nell’ambito dell’inchiesta sul presunto sistema di riciclaggio scoperto dalla Guardia di finanza e coordinato dalla Procura di Aosta.

Nel corso dell’udienza davanti al giudice delegato Irene Gallesio è stata illustrata la relazione, già consegnata a fine giugno, dei due amministratori giudiziari nominati dal Tribunale: i commercialisti torinesi Corradino Corradi e Ivano Berardi.

Il filone d’indagine

Il provvedimento nasce dalle indagini della Guardia di Finanza, coordinate dalla Procura di Aosta, su un presunto sistema di riciclaggio incentrato sulla casa da gioco valdostana.

Un’inchiesta che lo scorso dicembre aveva già portato all’iscrizione nel registro degli indagati di circa trenta persone, tra cui alcuni dipendenti del Casinò, con il sequestro di beni per circa 5 milioni di euro tra contanti, conti correnti e disponibilità finanziarie.

Secondo quanto emerso nelle scorse settimane, ai vertici della società, pur ritenuti estranei ai reati contestati, è stata attribuita una responsabilità di tipo organizzativo: non avrebbero adottato modelli di controllo adeguati a impedire il diffondersi di pratiche corruttive e di riciclaggio all’interno della struttura.

Le tappe della vicenda

La misura era scattata a fine maggio con la notifica del decreto ai due soci della Casinò de la Vallée Spa: la Regione, che detiene il 99,96% delle quote nella persona del presidente Renzo Testolin, e il Comune di Saint-Vincent, titolare dello 0,04%, rappresentato dal sindaco Francesco Favre.

Nelle settimane successive la società ha rinnovato i propri vertici.

La giunta regionale ha nominato un nuovo Consiglio di amministrazione a tre membri (Sara Bordet, Roberto Franzé e Corinne Margueret) che è subentrato alla gestione fin lì affidata all’amministratore unico.

Cosa succede ora

Con la conferma di oggi da parte del Tribunale di Torino, l’amministrazione giudiziaria proseguirà il suo corso.

Quello disposto nei confronti del Casinò de la Vallée rappresenta il primo caso in Italia di amministrazione giudiziaria applicata a una casa da gioco.

Il provvedimento ha una durata iniziale di un anno, eventualmente prorogabile, e prevede tra i compiti degli amministratori giudiziari anche la revisione complessiva del modello organizzativo della casa da gioco.

(re.aostanews.it)

 

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