Sinner fuori da Parigi: “Nessuno è un robot, farò controlli”
Roma, 28 mag. (askanews) – “Può succedere, nessuno è un robot”. Così Jannik Sinner commenta in conferenza stampa il malore accusato durante il match perso al secondo turno del Roland Garros. L’azzurro, avanti di due set, ha progressivamente perso energie fino alla sconfitta, spiegando di aver accusato un improvviso crollo fisico nel corso del terzo parziale.
“Difficile dire se quello che è successo oggi è uguale ad altri episodi nel passato – ha dichiarato Sinner -. Altre volte mi sono tirato fuori da situazioni così. Oggi non avevo energie”. Il numero uno del mondo ha raccontato di non essersi sentito bene già al mattino: “Non ho dormito bene, stamattina non mi sentivo al meglio. Poi ho fatto una doccia e mi sono ripreso. Durante il match mi è arrivata come una botta nel terzo set. Oggi non ho visto la via d’uscita. Normalmente non mi succede”.
Il tennista altoatesino ha escluso rimpianti sulla programmazione degli ultimi mesi: “Non è giusto guardare indietro e dire che ho giocato troppo o che avrei dovuto saltare Madrid o Roma. Devo ancora parlare con il team, farò dei controlli per capire cosa è successo oggi. Mi fa bene non giocare nessun torneo. Ho giocato tanto”.
Sinner ha poi ammesso la difficoltà nell’accettare il ko: “È lo sport, può succedere. Certo, è difficile da accettare, considerando la mia posizione. A metà del terzo set non trovavo più nessuna energia. Il caldo? Sì, era caldo, ma non terribilmente. Ora ho davvero bisogno di recuperare anche mentalmente”.
Sul tema delle condizioni climatiche è intervenuto anche Flavio Cobolli, vincitore oggi del suo match di secondo turno contro il cinese Yibing Wu: “Credo che le condizioni siano veramente difficili e giocare con questo caldo sia molto complicato. Tenere la stessa energia, concentrazione e lucidità per tante ore non è facile”. Cobolli ha spiegato di stare limitando il lavoro in campo per preservare energie in vista delle partite.
Intanto al torneo parigino resta alta l’attenzione sulle cosiddette heat rules, il protocollo introdotto dall’Atp nel 2026 per tutelare atleti e staff dalle temperature estreme. Le misure si basano sull’indice WBGT, che tiene conto non solo della temperatura dell’aria ma anche di umidità, ventilazione e irraggiamento solare. La soglia per la sospensione immediata dei match all’aperto è fissata a 32,2°C di WBGT, parametro che al momento non è stato ancora raggiunto sui campi del Roland Garros.
