Bando ricerca 2026: dalla Regione 3,5 milioni per progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale
Lo stanziamento è rivolto a imprese industriali e organismi di ricerca che operano in Valle d'Aosta
Un ammontare di 3,5 milioni di euro per contributi destinati a progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale negli ambiti individuati dalla Strategia di specializzazione intelligente regionale.
Questo quanto stanziato dalla Giunta regionale nell’ambito del Bando Ricerca 2026.
Bando Ricerca 2026
Il Bando Ricerca 2026, approvato venerdì 29 maggio dal governo rossonero, è rivolto alle imprese industriali e agli organismi di ricerca che operano in Valle d’Aosta, sia singolarmente che in forma collaborativa.
L’intervento è pensato per sostenere la crescita del tessuto produttivo, favorendo l’innovazione come leva strategica per la competitività delle aziende e per lo sviluppo del territorio.
In particolare, il Bando Ricerca 2026 consente agli operatori economici di accedere a contributi regionali per progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale negli ambiti individuati dalla Strategia di specializzazione intelligente regionale.
Lo stanziamento è di 3,5 milioni di euro, con massimali e intensità di aiuto modulati in base alle caratteristiche dei proponenti.
Saranno premiate le forme di aggregazione tra imprese ed enti di ricerca.
Bando Ricerca 2026: le domande
Per il Bando Ricerca 2026 le domande dovranno essere presentate dal 3 giugno al 31 luglio tramite Pec.
Tutte le informazioni, la modulistica e i contatti della Struttura sviluppo industriale, energia, ricerca e innovazione, saranno disponibili sul Portale Imprese (https://imprese.regione.vda.it/home).
L’assessore
«Questo bando si inserisce in un ampio percorso che stiamo portando avanti per rafforzare il sistema della ricerca e dell’innovazione, in coerenza con gli obiettivi di legislatura e con le linee del Piano di sviluppo industriale – spiega l’assessore allo Sviluppo economico, Luigi Bertschy -. Si sta lavorando per consolidare le filiere strategiche, sostenere le imprese nei processi di transizione tecnologica, valorizzare le competenze presenti sul territorio e creare un ecosistema capace di attrarre nuove progettualità».
In questo contesto rientra lo sviluppo del Centro Unificato della Ricerca (CUR), penstao per mettere in rete imprese, centri di ricerca, start-up e servizi di incubazione e accelerazione.
«Confermiamo l’impegno a sostenere la ricerca e l’innovazione come motori fondamentali per la competitività del nostro sistema produttivo – continua Bertschy -. Le imprese valdostane, piccole e grandi, hanno dimostrato negli ultimi anni una forte capacità di adattamento e di investimento in nuove tecnologie, e la Regione intende accompagnarle con strumenti concreti, semplici e coerenti con le loro esigenze».
L’obiettivo è chiaro.
«Vogliamo creare un ambiente favorevole allo sviluppo industriale e artigianale, rafforzando le filiere strategiche e valorizzando le competenze presenti sul territorio – conclude Bertschy -. L’innovazione non è un concetto astratto: è ciò che permette alle imprese di crescere, di aprirsi a nuovi mercati, di migliorare i processi produttivi e di generare valore per tutta la comunità. Per questo continuiamo a investire in politiche che mettano in rete imprese, ricerca e servizi, convinti che la collaborazione sia la chiave per costruire un futuro solido e competitivo per la Valle d’Aosta».
(al.bi.)
