Barilla: chiusa la prima edizione di GenConnect con Università di Parma
Milano, 30 mag. (askanews) – Dal confronto tra generazioni nato in azienda a un dialogo che coinvolge il mondo universitario e il territorio: si è chiusa, presso la sede di Barilla a Parma, la prima edizione di GenConnect, il programma nato per creare un ponte tra chi è già nel mondo del lavoro e chi vi si sta affacciando. Promosso dall’Erg Young dell’azienda di Parma, il progetto è stato sviluppato insieme all’Università di Parma all’interno del progetto “Unipr4Talents: talentuosi si diventa” con cui l’ateneo si è aggiudicato un finanziamento nell’ambito del “Bando Talenti” della Regione Emilia-Romagna.
Il progetto ora ha l’ambizione di diventare un modello replicabile e contribuire al dibattito pubblico sul futuro del lavoro, grazie alla costruzione, da parte di Barilla insieme all’Università di Parma, Federmanager, JEParma e Parma Capitale Europea dei Giovani 2027, di un tavolo di lavoro dedicato al tema dell’intergenerazionalità.
Il percorso ha coinvolto 40 partecipanti – 20 persone Barilla e 20 studenti e studentesse universitari – in un’esperienza costruita attorno a tre momenti plenari (apertura, confronto intermedio e chiusura) e a una serie di incontri in coppie generazionali. Ogni coppia, formata da una persona Barilla e da uno studente o studentessa, ha vissuto momenti di scambio diretto e informale, pensato per condividere esperienze e aspettative. Un percorso di ascolto reciproco e confronto paritario, con l’obiettivo di leggere insieme le trasformazioni del mondo del lavoro e le diverse esigenze delle generazioni.
L’evento conclusivo ha riunito i partecipanti nella sede Barilla di Parma per un momento di restituzione condivisa, tra attività di gruppo e confronto sui principali temi emersi nel percorso. Tra questi, il work-life balance, inteso come ricerca di equilibrio tra vita personale e professionale e come necessità di preservare uno spazio identitario oltre il lavoro; l’intelligenza artificiale, vista come strumento di supporto all’efficienza e all’apprendimento, ma solo se accompagnata da consapevolezza e pensiero critico; e il purpose, ovvero il bisogno crescente di trovare nel lavoro significato, direzione e coerenza con i propri valori. Dal confronto è emerso un messaggio comune: le differenze tra generazioni tendono ad avvicinarsi quando vengono meno barriere, ruoli e contesti formali, lasciando spazio a un dialogo diretto tra persone.

