La Marzocco diventa B Corp: è la prima azienda di macchine per espresso
Milano, 30 mag. (askanews) – La Marzocco, azienda fiorentina che progetta e produce macchine per espresso, ha ottenuto la certificazione B Corp. Si tratta della prima azienda manifatturiera nel settore della produzione di macchine per caffè espresso a ottenere questo status, entrando a far parte del club di attori globali che si impegnano a preservare il benessere delle persone e salvaguardare il pianeta.
Le B Corp certificate sono aziende che soddisfano gli standard B Lab di performance sociale e ambientale, trasparenza e responsabilità. B Lab e il movimento delle B Corp si pongono l’obiettivo di accelerare il cambiamento comportamentale, culturale e strutturale promuovendo un sistema economico inclusivo, equo e rigenerativo.
Con il processo di certificazione B Corp, le aziende sono tenute a fornire prove delle loro prestazioni, oltre a integrare legalmente nel loro statuto societario l’impegno verso finalità di beneficio comune, diventando Società benefit in Italia.
La Marzocco è ora parte di una comunità di oltre 10.000 aziende che nel mondo si sono certificate come B Corp. Con 390 B Corp che occupano oltre 53 mila persone, generando un fatturato che supera i 25,3 miliardi di euro, la community di B Corp in Italia è una delle più grandi e dinamiche d’Europa.
“Da sempre perseguiamo l’eccellenza e ll framework B Corp è l’ambito nel quale vogliamo operare. Il nostro impegno nelle 5 aree di impatto – afferma Lorenzo Carboni, Ceo de La Marzocco – riflette l’interdipendenza tra la tecnologia che produciamo, le persone e l’ambiente. La ricerca della tutela ambientale è un obiettivo non negoziabile quando disegniamo le nostre attrezzature, e ne garantiamo durabilità e riparabilità. Rispondiamo all’emergenza climatica con un percorso di decarbonizzazione concreto e guidato dai dati. La Marzocco si impegna a raggiungere l’obiettivo di zero emissioni nette di gas serra (Net-Zero) lungo l’intera catena del valore entro il 2050”. “La nostra governance, sostenuta da una solida struttura di policy corporate e sistemi di gestione, è disegnata per garantire decisioni etiche e trasparenti, allineate anche alle priorità degli stakeholder e del mercato grazie al processo di identificazione dei temi di impatto – ha proseguito il Ceo – Estendiamo questi standard etici e qualitativi a tutta la filiera, dove abbiamo iniziato a promuovere una cultura della sostenibilità condivisa”.

