Direttore Usl Valle d’Aosta, Carrel: riaprire il bando
Il capogruppo di Autonomisti di Centro in Commissione ha chiesto la massima trasparenza
«La previsione di una nuova indennità economica destinata alle figure apicali dell’Azienda Usl della Valle d’Aosta rende opportuno riaprire i termini del bando per la selezione del Direttore generale, pubblicato nella scorsa primavera, così da consentire a tutti i professionisti in possesso dei requisiti di presentare la propria candidatura alle nuove condizioni previste.» Lo evidenziato oggi il capogruppo di Autonomisti di Centro, Marco Carrel, nel corso della seduta della seconda Commissione consiliare dedicata all’esame del terzo provvedimento di variazione al bilancio della Regione, durante l’audizione dell’assessore al Bilancio, Mauro Baccega.
L’intervento del Consigliere ha riguardato in particolare l’articolo 22 del disegno di legge, che prevede un’indennità di attrattività territoriale per le figure apicali dell’Azienda Usl della Valle d’Aosta.
Oltre 200 mila euro di compenso
Il direttore generale riceverà un’indennità di 60.000 euro annui (circa 5.000 euro/mese in più), che si somma alla RAL base di 154.937,07 euro (oltre a un’eventuale integrazione fino al 20% sui risultati e ulteriori 5.164,57 euro per la formazione).
Carrel: garantire la massima trasparenza
«Non voglio entrare, in questa fase, nel merito della misura economica, riservandomi di esprimere la mia posizione nelle sedi opportune – prosegue Carrel -. Tuttavia, credo che una modifica così rilevante, intervenuta dopo la pubblicazione del bando, renda necessario garantire la massima trasparenza e la parità di accesso alla selezione. Ancora una volta assistiamo a modifiche in corso d’opera che rappresentano il modus operandi di questa maggioranza. In questo caso, il rischio è quello di determinare ulteriori rallentamenti nella nomina dei vertici della nostra sanità, proprio mentre il sistema sanitario valdostano avrebbe bisogno di una guida pienamente operativa il prima possibile per affrontare le criticità che tutti i valdostani conoscono.»
(re.aostanews.it)
