Ue, Italia resta in procedura deficit eccessivo con altri 8 Paesi
Roma, 3 giu. (askanews) – L’Italia resta sottoposta a procedura europea per deficit eccessivo. Nei documenti pubblicati nell’ambito del “Pacchetto di primavera”, la Commissione europea afferma di ritenere che “complessivamente l’Italia ha attuato i suoi impegni in maniera soddisfacente”, anche se i dati non consentono ancora una conclusione della procedura stessa.
“In merito agli Stati sottoposti a procedura per deficit eccessivo, la Commissione europea oggi raccomanda al Consiglio di abrogare la procedura per Malta. Per Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Ungheria, Italia, Polonia, Romania e Slovacchia, la Commissione considera che sono state intraprese azioni per correggere i deficit eccessivi. Per questo a questo stadio non sono necessari altri passi”, si legge.
Bruxelles invece ha preparato un rapporto per valutare il rispetto del criterio del deficit da parte di Bulgaria, Germania, Estonia, Lettonia e Slovenia. “E alla luce delle valutazioni contenute del rapporto, ritiene che a questo stadio sia opportuna l’apertura della procedura per deficit eccessivo per la Bulgaria”, dice il comunicato.
Guardando più specificatamente all’Italia, nella Comunicazione complessiva sul Semestre europeo, la Commissione rileva che nel 2025 la crescita della spesa ha superato i limiti raccomandati dal Consiglio, sia in termini di variazione annua sia in termini cumulati, ma solo in maniera marginale in quest’ultimo caso. “La spesa netta per il 2026 è prevista al di sotto dei limiti raccomandati sia in termini annuali sia in termini cumulati. Per questo, si valuta che l’Italia sia inadempiente per il 2025 ma che sia prevista adempiente sul 2026. La deviazione del 2025 richiede una valutazione complessiva. Tenendo conto del calo nominale del deficit – prosegue la Commissione – della correzione prevista della situazione di deficit eccessivo del 2026 e della limitatezza della deviazione del 2025, si considera che l’Italia abbia assunto misure efficaci”.
“Per questo – dice la Commissione – la procedura per deficit eccessivo è tenuta in sospeso”.
Per quanto riguarda le riforme e gli investimenti previsti nel periodo di aggiustamento, secondo la commissione al 30 aprile 2026 apparivano “ampiamente in carreggiata” in Italia.

