Sanità, Cgil e Federconsumatori: «Subito un tavolo permanente sulle liste d’attesa»
Dopo i dati Agenas sulle criticità dei tempi di attesa, sindacato e associazione dei consumatori chiedono un piano monitorabile e un confronto stabile con le istituzioni regionali
Un tavolo permanente di confronto tra Regione, Azienda Usl e parti sociali per affrontare l’emergenza liste d’attesa in Valle d’Aosta.
È la richiesta avanzata con urgenza da Cgil Valle d’Aosta e Federconsumatori Valle d’Aosta, che chiedono un cambio di passo nella gestione della sanità pubblica regionale alla luce dei dati più recenti sulle tempistiche di visite ed esami.
Il quadro critico evidenziato da Agenas
Sindacato e associazione dei consumatori parlano di una situazione «non più sostenibile» e denunciano il rischio di un progressivo aumento delle disuguaglianze nell’accesso alle cure.
Alla base della richiesta, spiegano, ci sono anche gli ultimi dati del monitoraggio nazionale di Agenas, che in Valle d’Aosta evidenziano un quadro ancora critico sul fronte del rispetto dei tempi massimi di erogazione delle prestazioni sanitarie.
Nei giorni scorsi, il report Agena, come evidenziato anche dal direttore sanitario, Mauro Occhi, aveva mostrato alcuni miglioramenti nelle prestazioni più urgenti, ma risultati ancora disomogenei per visite specialistiche ed esami diagnostici, soprattutto nelle classi di priorità meno urgenti.
Secondo i dati richiamati da Cgil e Federconsumatori, solo il 69,2% degli esami diagnostici viene effettuato entro i tempi previsti, mentre per le prime visite specialistiche il rispetto delle tempistiche si ferma al 77,1%, in peggioramento rispetto all’80,1% dell’anno precedente.
Per le due organizzazioni, dietro i numeri si nasconde una difficoltà concreta vissuta ogni giorno dai cittadini, spesso costretti ad attendere mesi per ottenere visite ed esami o, nei casi in cui le condizioni economiche lo permettano, a rivolgersi al privato sostenendo costi elevati pur di ricevere cure in tempi adeguati.
La richiesta di un confronto stabile
Da qui la richiesta di aprire un confronto stabile e strutturato con le istituzioni regionali.
Cgil e Federconsumatori chiedono infatti la convocazione urgente di un tavolo permanente tra Regione, Azienda Usl e parti sociali, ma anche la predisposizione di un piano straordinario, trasparente e monitorabile per la riduzione delle liste d’attesa.
Tra le proposte avanzate figura inoltre il pieno rispetto delle norme previste nei casi in cui il servizio sanitario superi i tempi massimi di erogazione.
In particolare, le due organizzazioni chiedono procedure «semplici e automatiche» che consentano ai pazienti delle classi di priorità U, B, D e P di accedere alle prestazioni in regime di intramoenia pagando esclusivamente il ticket previsto dal Servizio sanitario nazionale, senza costi aggiuntivi o ostacoli burocratici.
«La salute non può essere subordinata alle disponibilità economiche delle persone né ai tempi della politica», concludono Cgil Valle d’Aosta e Federconsumatori, chiedendo risposte immediate e investimenti adeguati per rafforzare il sistema sanitario regionale.
(re.aostanews.it)
