Commissione Ue affida a dirigente Siemens rapporto su IA industriale
AskaNews
di Administrator admin  
il 06/06/2026

Commissione Ue affida a dirigente Siemens rapporto su IA industriale

Roma, 6 giu. (askanews) – La Commissione europea è sotto attacco da diversi fronti per aver nominato il 3 giugno come suo consigliere speciale per l’Intelligenza artificiale nel settore industriale un dirigente della Siemens, il danese Jim Hagemann Snabe. Le critiche riguardano soprattutto il fatto che Snabe, pur sospendendo la sua partecipazione in organismi di gestione di altri due colossi americani del digitale, il Comitato consultivo di Google Cloud e il Consiglio di amministrazione di C3.ai, resterà invece nel Consiglio di Sorveglianza (‘Supervisory Board’) della tedesca Siemens AG, senza che la Commissione abbia nulla da obiettare.

Nel suo nuovo ruolo di ‘Inviato Speciale per l’Intelligenza Artificiale Industriale’, non retribuito, fino al 31 marzo 2027, Snabe ‘consiglierà la presidente Ursula von der Leyen e la vicepresidente esecutiva per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia, Henna Virkkunen, su questioni legate all’intelligenza artificiale industriale, al fine di massimizzare il potenziale di trasformazione dell’IA in tutta l’Ue’, riferisce una nota della Commissione.

Nell’ambito di questo lavoro, spiega la nota, Hagemann Snabe dovrà presentare ‘una relazione lungimirante e basata su dati concreti’ che includerà raccomandazioni attuabili, volte a rafforzare la sovranità digitale dell’Europa’. Il suo lavoro ‘riguarderà l’intero ecosistema dell’IA industriale, con particolare attenzione all’infrastruttura di IA, compresi i data center, il calcolo ad alte prestazioni (Hpc) e le catene di approvvigionamento dei semiconduttori, che sono fondamentali per la diffusione dell’IA. Fornirà inoltre consulenza sulle tecnologie di IA fondamentali, come i modelli linguistici di grandi dimensioni (Llm), l’IA generativa, i servizi di cloud computing e il software di IA avanzato, nonché sull’applicazione dell’IA in vari settori industriali. Contribuirà inoltre a considerazioni strategiche per garantire la coerenza tra l’innovazione tecnologica e il quadro legislativo dell’Ue’.

Hagemann Snabe, ricorda la Commissione, ‘ha precedentemente lavorato in rinomate società tecnologiche ed è stato membro di diverse istituzioni internazionali e finanziarie. Con oltre 25 anni di esperienza nel settore IT, esperienza a livello di consigli di amministrazione nell’intelligenza artificiale, nella produzione avanzata e nelle tecnologie pulite, Hagemann Snabe ha una solida esperienza nel guidare l’innovazione e la digitalizzazione ai massimi livelli, anche guidando cambiamenti strategici che hanno migliorato la competitività, rafforzando al contempo un ruolo più responsabile per le imprese nella società’.

La sua nomina a inviato speciale per l’IA industriale ‘è dovuta a questa competenza e profondità di esperienza eccezionalmente ampie, non immediatamente disponibili nella stessa misura in seno alla Commissione’, ammette l’Esecutivo comunitario, aggiungendo che ‘questa combinazione di leadership strategica, conoscenze industriali e competenze tecnologiche gli consente di sostenere le ambizioni dell’Ue in materia di diffusione e diffusione dell’intelligenza artificiale industriale’.

‘Questa nomina – sottolinea la nota – giunge in un momento cruciale per la politica della Commissione in materia di IA. Il piano d’azione per il Continente sull’IA consente all’Europa di diventare un continente dell’IA promuovendo l’infrastruttura informatica, i dati, le competenze e l’adozione dell’IA in tutta l’Unione europea’, nonché le future ‘Gigafactories dell’IA’. Il comunicato aggiungeva che ‘nel pieno rispetto delle regole per i consulenti speciali, la Commissione ha effettuato una valutazione approfondita prima della nomina per garantire che non vi sia conflitto di interessi tra le funzioni del sig. Hagemann Snabe in questo ruolo e le sue attività professionali al di fuori della Commissione’. E precisava che ‘per la durata del suo mandato, il sig. Snabe sospenderà la sua appartenenza al Comitato consultivo di Google Cloud e al Consiglio di amministrazione di C3.ai’. Ma la nota non diceva nulla, per contro, rispetto al ruolo del neo consulente speciale nella Siemens, che non dovrà quindi essere interrotto.

Durante il briefing di mezzogiorno per la stampa della Commissione, venerdì 5 maggio, questa è esattamente la domanda che è stata rivolta dai giornalisti ai portavoce dell’Esecutivo Ue: perché Snabe deve rinunciare a certi altri incarichi ma non a quello in Siemens? ‘Quando nominiamo un inviato speciale o un consigliere speciale – ha risposto il portavoce l’Amministrazione e il Bilancio della Commissione Balazs Ujvari – , abbiamo il dovere di garantire che non vi siano conflitti di interesse tra le attività professionali che svolge al di fuori della Commissione e le attività che svolgerà all’interno della Commissione. Si tratta quindi di un’analisi caso per caso, che dobbiamo effettuare come prassi generale’. Riguardo Snabe, ‘abbiamo confermato che sospenderà effettivamente la sua partecipazione ad alcuni consigli di amministrazione e saranno messe in atto specifiche garanzie per garantire che non vi siano conflitti di interesse in relazione a questa nomina. Pur non potendo entrare nei dettagli, posso sottolineare che queste misure di sicurezza sono mirate, solide e robuste, ma per ragioni di tutela della privacy non sono in grado di illustrarle in dettaglio’.

Un altro giornalista ha ricordato allora che Siemens ha esercitato forti pressioni sulla Commissione per annacquare e indebolire il testo legislativo di base della normativa Ue sull’Intelligenza artificiale, l’AI Act, di cui è stato relatore l’europarlamentare italiano Brando Benifei (Pd, S&D). Queste pressioni della multinazionale tedesca si sono verificate in particolare nell’ultimo anno durante la revisione per la ‘semplificazione’ (‘Omnibus’) dell’AI Act, che non è ancora stata approvata definitivamente.

Benifei, ha riferito il giornalista, ha affermato che nominare il presidente del Consiglio di sorveglianza della Siemens dopo queste pressioni invia un segnale politico sbagliato. E ha chiesto: ‘È opportuno che la Commissione nomini una persona che ha fatto pressioni contro una proposta della stessa Commissione per un ruolo così importante?’

‘La Commissione – ha risposto il portavoce per i Servizi digitali dell’Esecutivo comunitario, Thomas Regnier – appoggia pienamente, completamente l’AI Act. I co-legislatori hanno appena raggiunto un accordo sull’Omnibus che riguarda l’AI Act, che è un provvedimento importante e che rimane in vigore e che sosteniamo pienamente’.

Il nuovo consulente speciale, ha continuato Regnier, è stato nominato per le questioni relative all’innovazione. In questo campo, ‘la regolamentazione va sempre di pari passo con l’innovazione. Ora che la legislazione è in vigore, lo ribadisco, il consigliere speciale non sarà coinvolto negli aspetti legislativi o normativi, ma nella seconda faccia della medaglia, ovvero l’innovazione. Con questi limiti e l’AI Act ormai definito, ora dobbiamo investire, investire massicciamente nell’Intelligenza artificiale, per massimizzare i benefici che noi, la nostra industria e l’Europa nel suo complesso possiamo trarre dall’IA. Ed è qui che questo ruolo’ assegnato al dirigente della Siemens ‘riveste un’importanza cruciale per l’Unione europea e per l’industria’.

Alla domanda se potesse confermare che il regolamento Ue sull’IA non verrà modificato a seguito del rapporto che presenterà Snabe, il portavoce ha poi replicato: ‘L’AI Act è un provvedimento legislativo che è stato proposto dalla Commissione, adottato dai co-legislatori, ormai definitivo. Abbiamo appena raggiunto un accordo sulla proposta di semplificazione ‘omnibus’ sull’IA, che è un ottimo accordo per il futuro dell’Europa e del nostro settore. (7:39) Quindi sì, l’IA Act rimarrà in vigore’.

Su questo punto, tuttavia, è lecito nutrire forti dubbi, viste le innumerevoli normative del Green Deal europeo che questa Commissione ha accettato di rivedere, modificare e annacquare, quando non addirittura smantellare, ricorrendo agli ormai frequentissimi ‘omnibus’, proposte di semplificazione, applicate alla legislazione europea dopo che era stata già definitivamente adottata dai co-legislatori, il Parlamento europeo e il Consiglio Ue.

Abbiamo chiesto a Brando Benifei cosa pensasse della controversa nomina di Hagemann Snabe. ‘Nominare il presidente del Consiglio di sorveglianza di Siemens come inviato speciale per l’AI industriale – ci ha risposto – manda un segnale politico sbagliato e crea un rischio di accesso privilegiato di un singolo ‘incumbent’ su scelte che toccano il cloud, i chip, i modelli (di I.A., ndr) e gli appalti’.

Il problema, in sostanza, è che si rischia di confondere gli interessi di un gigante industriale, un ‘campione europeo’, con l’interesse pubblico e strategico europeo. La Commissione, incapace di agire con una vera e propria politica industriale (che è sostanzialmente vietata dai Trattati Ue, se non come mero supporto alle politiche industriali nazionali), sembra volersi affidare direttamente ai campioni industriali del Continente per guidare la strategia europea.

Quanto al conflitto d’interessi, ha osservato Benifei, ‘la Commissione parla di ‘robuste salvaguardie’ ma senza dettagli; Snabe sospende la sua partecipazione a Google Cloud e C3.ai, ma mantiene il suo ruolo in Siemens’. Insomma, a questo punto ‘servono la pubblicazione del mandato, della procedura, degli interessi e delle regole di astensione. Questa scelta crea un palese conflitto d’interessi e concede un accesso privilegiato a un singolo gigante industriale, ignorando la ricchezza del nostro ecosistema: Pmi, startup, lavoratori ed esperti indipendenti’. Per Benifei, ‘serve trasparenza immediata’, e per questo, ha annunciato, ‘presenterò una interrogazione urgente’ alla Commissione europea.

Da notare, infine, che su questo caso si è mossa anche l’Ong ‘Transparency international EU’, chiedendo formalmente alla Commissione europea di dare accesso, secondo quanto prevedono le regole europee sulla trasparenza (articolo 15 del Trattato sul funzionamento dell’Unione e regolamento Ce 1049/2001), a tutte le decisioni e i documenti riguardanti la nomina di Snabe, e l’attuazione nei suoi confronti delle procedure relative ai rischi di conflitti d’interesse.

Di Lorenzo Consoli e Alberto Ferrarese

[Esecutivo sotto attacco, rischio conflitto interessi per Hagemann Snabe|PN_20260606_00044|nl50| https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/06/20260606_120849_5637BC13.jpg |06/06/2026 12:08:55|Commissione Ue affida a dirigente Siemens rapporto su IA industriale|Ue|Politica, Europa Building]

Avs: coraggio, unità e contenuti per una sinistra credibile
Al motto ''Si può fare, si può unire, si può vincere" Alleanza Verdi Sinistra lancia il documento/manifesto che chiama a raccolta tutta la sinistra valdostana
il 06/06/2026
Al motto ''Si può fare, si può unire, si può vincere" Alleanza Verdi Sinistra lancia il documento/manifesto che chiama a raccolta tutta la sinistra va...