Le cinque condizioni di Zelensky e gli alleati europei per la pace
Londra, 8 giu. (askanews) – Cinque condizioni da cui partire per arrivare ad una pace giusta e duratura, a 4 anni dall’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. È il risultato dei colloqui avvenuti nel Regno Unito fra il presidente ucraino Zelensky e i suoi alleati europei, fra cui mancava l’Italia.
In una dichiarazione congiunta dopo l’incontro a Londra, Zelensky, il primo ministro britannico Keir Starmer, il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Friedrich Merz hanno sostenuto prima di tutto che è necessario fermare le ostilità, poi l’avvio dei negoziati partendo dall’attuale situazione sul campo, con “solide” garanzie di sicurezza per l’Ucraina. Inoltre i leader hanno ribadito la necessità che gli Stati Uniti siano parte del processo.
Al momento non sembrano esserci aperture da parte di Mosca: le richieste di Zelensky di colloqui diretti con Putin per mettere fine al conflitto sono state per ora tutte respinte.
Nel frattempo gli attacchi fra i due Paesi si sono intensificati, con la Russia che utilizza missili e droni – ne sarebbero stati lanciati 155 solo nella notte – e l’Ucraina che mostra una crescente capacità di colpire in profondità il territorio russo, tanto da raggiungere anche San Pietroburgo, seconda città più grande della Russia.
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