Confindustria Alberghi: «la montagna sempre più appetibile in ambito turistico»
I dati confermano la crescita del segmento montano in estate anche grazie ai cambiamenti climatici con stagioni sempre più torride
Confindustria Alberghi: «la montagna sempre più appetibile in ambito turistico».
«La montagna rappresenta un’opportunità sempre più interessante, sia sul piano degli investimenti sia in ambito turistico. I dati sono incoraggianti e confermano la crescita del segmento montano, evidenziandone la capacità di rispondere a una domanda in evoluzione, orientata verso esperienze di qualità, benessere e fruizione del territorio durante tutto l’anno».
Lo ha sottolineato Elisabetta Fabri, presidente di Associazione Italiana Confindustria Alberghi, durante la terza edizione del ‘Mountain Hospitality Forum’, evento che si è svolto a Courmayeur e ha riunito molti tra i principali protagonisti del comparto turistico e alberghiero italiano.
Aumenta l’attrattività
«Se il cambiamento climatico pone nuove sfide alla stagione invernale – ha aggiunto – il progressivo innalzamento delle temperature estive sta al tempo stesso rafforzando l’attrattività delle terre alte come alternativa al mare. In questo scenario, la montagna può rappresentare una leva importante di sviluppo, capace di favorire la destagionalizzazione e di creare nuove opportunità per le imprese e per i territori».
Il turismo montano si conferma uno dei segmenti più dinamici negli ultimi anni: “con un valore aggiunto di circa 4,3 miliardi di euro – si legge in una nota – genera oltre 6,8 milioni di arrivi ogni stagione e, negli ultimi anni, ha registrato una crescita significativa, superando i livelli pre-pandemia.
«La montagna sta vivendo una fase di rilancio dopo gli anni d’oro degli anni ’60 e una grossa perdita di interessi in quanto si riteneva la montagna noiosa. Dopo il Covid è ripartita, ci sarà un nuovo modo di vivere la montagna» ha concluso Roberto Rota, sindaco di Courmayeur.
