Consiglio regionale, Carrel attacca Testolin: «lei non è più in grado di fare il presidente della Regione»
Consiglio regionale, Carrel attacca Testolin: «lei non è più in grado di fare il presidente della Regione».
La seduta straordinaria mattutina richiesta da 15 consiglieri di minoranza è interamente dedicata alla chiusura delle gallerie de la Côte de Sorreley e Signayes.
Il presidente della Regione Renzo Testolin
La riunione del Consiglio si è aperta con l’intervento del presidente della Regione Renzo Testolin che ha letto una lunga relazione, elencando date, cronoprogramma e incontri ribadendo come «l’amministrazione regionale non sia stata inattiva ma abbia cercato, appena avuto notizie, di approfondire il dossier e stimolare la società a presentare soluzioni alternative».
Testolin ha anche fatto riferimento ai lavori a Saraillon e agli interventi per le protezioni stradali in via Roma per i quali è stata chiesta al comune di Aosta la possibilità di rinviare la cantierizzazione.
Le parole del consigliere Marco Carrel
Particolarmente duro è stato l’intervento del consigliere di Pour l’Autonomie Marco Carrel.
«Mi viene in mente un’immagine del recente Concours Cerlogne dove c’era la sorcière de l’école de Moron che giocava con i bambini con una bacchetta colorata e una formula magica tic toc tac… – ha detto Carrel, rilevando la sua assenza al concorso educativo, «visto che era impegnato nell’ennesima riunione con la regione Piemonte».
Carrel ha accennato al suo questione time di metà aprile, «ma lei lascia lì i problemi in biblioteca, sperando si risolvano da soli, tra un tic toc tac e un tot à modo – ha detto, al netto di tutto ciò che è successo prima, dal 5 novembre 2025 (data nella quale il CdA di Sav ha approvato i lavori, ndr) sono sei mesi persi.
«Il 20 maggio ho chiesto di poter audire i tre componenti del CdA del Sav in IV Commissione – ha proseguito il consigliere di Pour l’Autonomie -. È surreale che siano stati confermati i due terzi dei rappresentanti in seno alla Sav.
O lei racconta bugie o non so cosa sta facendo. La questione è che questo non è il Concours Cerlogne ma è il Consiglio regionale anche se somiglia sempre più allo Charaban».
«Non c’è nulla che va tot à modo»
«Da isola felice siamo diventati isola o forse isolati, a colpi di arroganza, presunzione e incapacità. Lei ha preferito alzare il calice, sorridere e alzare le spalle dicendo tot à modo – ha affondato Carrel -.
Lei gioca a fare il presidente in attesa dei giudici e dei giudizi, mentre la comunità aspetta risposte. Le aspetta per la Sav, per il Casinò, per la Cogne, dove Tajani è andato da solo a dialogare con i vertici della Cogne.
Il problema non è se lei può o non può fare il presidente – punge Carrel – Il problema è che lei ha dimostrato che non è o non è più in grado di essere presidente di questa regione. Posi la bacchetta, non è magica, e metta qualcuno che ha voglia di lavorare per questa regione nelle condizioni di farlo perchè qui non c’è nulla che va tot à modo».
(cinzia timpano)

