UniVdA: cresce il tasso di occupazione dei laureati di secondo livello
Per i laureati intervistati nel 2025, a un anno dal conseguimento del titolo di studio, è pari all’88,9%, 100% tra i laureati in Scienze della formazione primaria.
UniVdA: cresce il tasso di occupazione dei laureati di secondo livello.
Il tasso di occupazione dei laureati di secondo livello del 2024 intervistati nel 2025, a un anno dal conseguimento del titolo di studio, è pari all’88,9% (84,0% tra i laureati in Economia e politiche del territorio e dell’impresa, 100% tra i laureati in Scienze della formazione primaria).
Sono i dati emersi dal rapporto AlmaLaurea, presentato oggi, giovedì 11 giugno, su Profilo e Condizione occupazionale dei laureati in occasione del convegno “Efficacia della formazione universitaria” organizzato all’Università degli Studi della Basilicata.
Per l’Università della Valle d’Aosta l’indagine ha coinvolto 212 laureati, intervistati su provenienza, background formativo, esperienze di lavoro e studio all’estero, voto di laurea e soddisfazione per l’esperienza universitaria.
Il profilo dei laureati dell’UniVdA
Dai dati dell’indagine emerge che il 42,9% dei laureati proviene da fuori regione. È in possesso di un diploma di tipo liceale (classico, scientifico, linguistico, ecc.) il 61,8% dei laureati, il 30,2% possiede invece un diploma tecnico.
Residuale la quota dei laureati con diploma professionale o estero.
L’età media alla laurea è 25 anni per il complesso dei laureati (di poco inferiore rispetto al dato nazionale di 26,3 anni). Un dato su cui incide il ritardo nell’iscrizione al percorso universitario: non tutti i diplomati,infatti, si immatricolano subito dopo aver ottenuto il titolo di scuola secondaria superiore.
La quota dei laureati in corso è del 79,7% (60,4% il dato italiano), anche grazie alle piccole dimensioni dell’Ateneo che permettono a studenti e studentesse un supporto personalizzato. Il voto medio di laurea è 102,7 su 110. La quota di coloro che hanno compiuto un’esperienza di studio all’estero riconosciuta dal proprio corso di laurea (Erasmus in primo luogo) arriva al 36,5% dei laureati (decisamente più elevata rispetto al dato nazionale del 10,2%).
L’80,8% dei laureati ha svolto un’attività lavorativa durante gli studi universitari.
La soddisfazione
La soddisfazione dei laureati dell’Università della Valle d’Aosta per l’esperienza universitaria nel suo complesso è al 91,1%. In particolare, il 93,6% dei laureati è soddisfatto del rapporto con il corpo docente, il 77,3% dei laureati sceglierebbe nuovamente lo stesso corso e lo stesso Ateneo, mentre il 4,4% si iscriverebbe nuovamente allo stesso Ateneo, ma cambiando corso di laurea.
Il lavoro
L’indagine ha coinvolto 178 laureati triennali nel 2024 contattati nel 2025, dopo un anno dal conseguimento del titolo di studio. Il 65,8% dei laureati di primo livello, dopo il conseguimento del titolo, decide di proseguire gli studi. Cresce, a un anno dal conseguimento del titolo, il tasso di occupazione (si considerano occupati tutti coloro che sono impegnati in un’attività retribuita, di lavoro o di formazione) che raggiunge l’83,3% (lo scorso anno era del 75,6%), mentre quello di disoccupazione è pari all’11,8% (era del 18,4% nel Rapporto AlmaLaurea 2025).
Tra gli occupati, il 33,3% prosegue il lavoro iniziato prima della laurea, il 23,3% ha cambiato lavoro, mentre il 43,3% inizia a lavorare solo dopo il conseguimento del titolo.
Per i laureati triennali UniVdA la retribuzione mensile netta è in media di 1.592 euro (la media nazionale è di 1.491 euro).
Laurea magistrale
I laureati di secondo livello del 2024 contattati dopo un anno dal titolo sono 46 (di cui 33 magistrali biennali e 13 magistrali a ciclo unico), quelli del 2020 contattati a cinque anni sono 58 (di cui 48 magistrali biennali e 10 magistrali a ciclo unico). L’indagine delinea due scenari differenti per gli intervistati a uno e a cinque anni dalla laurea. A un anno dal conseguimento del titolo. Il tasso di occupazione dei laureati di secondo livello del 2024 intervistati nel 2025, a un anno dal conseguimento del titolo di studio, è pari all’88,9% (84,0% tra i laureati in Economia e politiche del territorio e dell’impresa, 100% tra i laureati in Scienze della formazione primaria).
Disoccupazione
Il tasso di disoccupazione, calcolato sulle forze di lavoro, è pari al 5,9% (8,7% tra i laureati in Economia e politiche del territorio e dell’impresa e nullo tra i laureati in Scienze della formazione primaria).
La retribuzione mensile netta è in media di 1.821 euro (la media nazionale è di 1.495 euro).
Dopo 5 anni
Il tasso di occupazione dei laureati di secondo livello del 2020, intervistati a cinque anni dal conseguimento del titolo, raggiunge il 100% (100% per i laureati in Economia e politiche del territorio e dell’impresa e 100% per i laureati in Scienze della formazione primaria).
Nel Rapporto AlmaLaurea 2025 il dato era del 92,3%. Il tasso di disoccupazione è nullo.
Le retribuzioni arrivano in media a 1.813 euro mensili netti (la media nazionale è di 1.903 euro). Passa dal 33,3% al 53,1% la quota dei laureati inserito nel settore privato, decresce invece, dal 62,5% al 43,8%, quella nel settore pubblico.
L’ambito dei servizi assorbe la maggior parte degli occupati.Infine, il 78,1% resta in Valle d’Aosta ed è occupato nella regione sede dell’Ateneo, il 9,4% in un’altra regione italiana, mentre il 12,5% lavora all’estero.
(re.aostanews.it)
