Una rete di 23 comuni per creare l’Altra Valle d’Aosta, l’obiettivo de Lo Contrebandjé
Un'immagine della prima edizione del Stars Trail Luseney
SPORT, Turismo
di Erika David  
il 12/06/2026

Una rete di 23 comuni per creare l’Altra Valle d’Aosta, l’obiettivo de Lo Contrebandjé

Presentato ieri alla Bocciofila Quartiere Cogne il progetto che mira a formare nuove professionalità della montagna e a promuovere il territorio attraverso lo sport

Una fascia che taglia trasversalmente il territorio regionale, da Aymavilles a Fénis, toccando 23 comuni: è l’Altra Valle d’Aosta.

Un’area che copre il 25% del territorio regionale e circa 67 mila abitanti, dove attivare una nuova economia di montagna basata su nuove professionalità impegnate nella promozione del territorio attraverso eventi sportivi, per valorizzare paesaggi e villaggi ed evitarne lo spopolamento.

È il progetto dell’Associazione Lo Contrebandjé di Cristian Brédy, presentato ieri, giovedì 11 giugno, alla Bocciofila del Quartiere Cogne.

Un progetto di ampio respiro che Lo Contrebandjé punta a realizzare in modo compiuto nell’arco di 15 anni.

Andrea Bionaz e Cristian Brédy, vice e presidente dell’associaizone Lo Contrebandjé

Una rete di 23 Comuni

«Abbiamo iniziato individuando questa fascia che taglia in modo trasversale la Valle d’Aosta: un territorio con esigenze simili che potrebbe lavorare insieme, caratterizzato da un turismo più lento, ma dove mancano alcuni servizi», spiega Brédy.

L’Altra Valle d’Aosta immaginata da Lo Contrebandjé si estende da Aymavilles a Fénis, lungo l’asse centrale della Dora, inglobando tutta la Valpelline e la Valle del Gran San Bernardo.

«Siamo un’associazione sportiva, quindi il nostro fulcro è lo sport, che è strettamente legato al turismo, all’ambiente e alla vita sociale della comunità», precisa.

L’idea si fonda sull’esperienza maturata negli ultimi anni attraverso numerose iniziative e collaborazioni già attive sul territorio, tra cui Les Soirées Verticales, Ultra Trail del Fallère, Stars Trail Luseney, il progetto di arrampicata alla Torre Piezometrica di Aosta, la valorizzazione delle miniere di Saint-Marcel e Ollomont e le attività della Scuola di Montagna Sarvadza.

Al centro della proposta c’è lo sport, considerato uno strumento di educazione, formazione e crescita personale, capace di generare ricadute positive sul turismo, sul lavoro, sulla valorizzazione ambientale e sulla vita sociale delle comunità.

Alcuni dei partecipanti all’incontro di ieri alla Bocciofila Quartiere Cogne

Gli step del progetto

Tra gli obiettivi figurano la trasformazione della Scuola di Montagna Sarvadza in ente formativo e certificatore per le professioni della montagna; lo sviluppo di nuovi prodotti turistici legati a sport, cultura, escursionismo, miniere, agricoltura e tradizioni locali; la realizzazione del Polo sportivo multidisciplinare della Torre Piezometrica; la promozione di eventi sportivi e culturali come strumenti di sviluppo territoriale; la costruzione di una rete capace di promuovere e commercializzare il territorio in modo coordinato.

Il budget totale immaginato è di 100 mila euro, suddivisi in quattro tranche da 25 mila euro per il completamento delle varie fasi, per le quali l’associazione chiede il contributo di tutti coloro che vogliano scommettere sull’Altra Valle d’Aosta attraverso un crowdfunding su Produzioni dal basso.

«Vorremmo partire collaborando con le realtà esistenti, guardando al mondo del trail, che permette di riscoprire il territorio attraverso un evento sportivo non solo votato all’agonismo e rispondendo alla domanda di nuove figure professionali, con una formazione adeguata».

Per fare questo, sottolinea Brédy, occorre creare un coordinamento e un circuito delle varie gare già attive, evitando sovrapposizioni di calendario e aggregando il più possibile il territorio.

«Fondamentale è creare legami con le scuole e l’Università per portare gli studenti a lavorare nel periodo estivo», sottolinea il presidente de Lo Contrebandjé.

Prossimi passi

Per promuovere la sua iniziativa, entro fine anno l’associazione Lo Contrebandjé intende contattare tutti i 23 comuni, presentando il progetto e cercando supporto e collaborazione.

Cristian Brédy, guida alpina e presidente de Lo Contrebandjé

«Dobbiamo capire se c’è interesse. Presenteremo anche la nostra idea di organizzare degli eventi, che non svelerò ancora, almeno uno in ogni comune. Con le realtà esistenti vogliamo ragionare insieme per trovare soluzioni comuni».

«In alcuni periodi ci sono troppi eventi, ma non esiste una vera economia: pochissimi fanno dell’organizzazione di manifestazioni sportive una professione. Certo, l’ente pubblico deve crederci e sostenere il progetto», conclude Brédy.

(erika david)

 

Aosta, privato vuole riqualificare l’area camper; il Comune valuta anche la costruzione di un’altra
Le novità sono emerse in consiglio comunale nell'ambito della discussione della mozione presentata da Cristina Dattola (Renaissance) in cui si evidenziava l'inadeguatezza dell'attuale area camper
il 22/06/2026
Le novità sono emerse in consiglio comunale nell'ambito della discussione della mozione presentata da Cristina Dattola (Renaissance) in cui si evidenz...
Cgil chiede «subito la nomina del nuovo direttore generale dell’azienda Usl»
Dalla scelta della nuova guida aziendale dipenderà non soltanto la capacità di consolidare il percorso di riorganizzazione avviato negli ultimi anni, ma anche la possibilità di garantire risposte efficaci
il 22/06/2026
Dalla scelta della nuova guida aziendale dipenderà non soltanto la capacità di consolidare il percorso di riorganizzazione avviato negli ultimi anni, ...
Aosta, investimento Curtaz: la polizia locale cerca testimoni
In particolare ricerca il o la conducente di una vettura Volvo XC 60 di colore grigio chiaro metallizzato che transitava al momento dell'incidente dietro il veicolo che ha investito Curtaz
il 22/06/2026
In particolare ricerca il o la conducente di una vettura Volvo XC 60 di colore grigio chiaro metallizzato che transitava al momento dell'incidente die...