Castello del Terriccio a Singapore con una verticale di “Lupicaia”
AskaNews
di admin Administrator  
il 14/06/2026

Castello del Terriccio a Singapore con una verticale di “Lupicaia”

Milano, 14 giu. (askanews) – Castello del Terriccio è stato a Singapore con ‘Lupicaia’, vino simbolo della Tenuta di Castellina Marittima (Pisa), protagonista di una masterclass al ’67 Pall Mall’ e della partecipazione all’evento organizzato dall’Ambasciata d’Italia per l’80esimo anniversario della Repubblica Italiana.

l cuore dell’appuntamento è stata una verticale di nove annate di “Lupicaia”, dal 2003 al 2011, proposta a operatori del settore, sommelier, importatori e wine lover. A guidare la degustazione è stato Vittorio Piozzo di Rosignano, alla guida della Tenuta, che ha raccontato la storia di Castello del Terriccio, il rapporto con il territorio e il percorso produttivo del vino. La masterclass ha così mostrato come “Lupicaia” si sia evoluto nel tempo, annata dopo annata.

La presenza a Singapore rientra nel lavoro con cui l’azienda sta rafforzando la propria posizione nei mercati esteri considerati strategici. La scelta della città-Stato va in questa direzione: incontrare un pubblico qualificato e consolidare la visibilità del marchio in uno dei principali snodi economici e commerciali dell’Asia. La partecipazione all’evento ospitato dall’Ambasciata d’Italia ha aggiunto a questa presenza anche un valore istituzionale, inserendo il vino in un contesto più ampio di promozione del Made in Italy.

Nato nel 1993, “Lupicaia” è un blend di Cabernet Sauvignon e Petit Verdot e prende il nome dal toponimo del vigneto dove un tempo vivevano i lupi. Per Castello del Terriccio è il vino che più di ogni altro sintetizza il profilo della Tenuta: potenza, equilibrio, sapidità e capacità di invecchiamento ne definiscono l’identità, mentre tra i tratti aromatici compare l’eucalipto, i cui alberi sorgono accanto al vigneto.

Per capire il peso di questa etichetta bisogna guardare alla dimensione della proprietà. Castello del Terriccio si estende su circa 1.500 ettari tra Pisa e Livorno, lungo il limite settentrionale della Maremma toscana, con circa 60 ettari vitati, oltre 40 di uliveti, 200 di pascoli e circa 800 ettari di bosco. La Tenuta affaccia sul Mar Tirreno e mantiene un impianto agricolo ampio, in cui vigneti, oliveti, allevamento bovino, ospitalità e ristorazione convivono in una stessa visione. Il borgo storico, un tempo abitato da famiglie di mezzadri, è oggi parte di un recupero che comprende anche il ristorante “Terraforte” e la guest house “Villa La Marrana”.

La storia più recente del Terriccio passa dalla svolta impressa negli anni Settanta da Gian Annibale Rossi di Medelana, che dopo un grave incidente decide di dedicarsi alla produzione di vino e avvia il progetto destinato a segnare l’identità contemporanea della Tenuta. È in quel percorso che nascono vini come “Tassinaia” e “Lupicaia”. Dal 2019 la guida dell’azienda è affidata al nipote Vittorio Piozzo di Rosignano, che ha proseguito questo lavoro intervenendo sul recupero del borgo e sul rafforzamento dell’identità agricola e produttiva della proprietà. La regia enologica è affidata a Carlo Ferrini, insieme con il responsabile di cantina Valerio Corsini, mentre le attività agronomiche sono coordinate da Emanuele Vergari.

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