Due manzi morti e due feriti: nuovo attacco di lupi in Valsavarenche
Due manzi uccisi, due feriti: cresce la preoccupazione degli allevatori e il sindaco di Valsavarenche chiede che «siano messi in atto tutti gli accorgimenti necessari»
Due manzi morti e altri due feriti. È il bilancio di un nuovo attacco attribuito a un branco di lupi avvenuto nei giorni scorsi in Valsavarenche.
Il sindaco, Roger Georgy, mette nero su bianco la crescente preoccupazione degli allevatori e scrive al Parco Nazionale Gran Paradiso e al Corpo forestale valdostano.
Le nuove predazioni
Risalgono alla scorsa settimana i nuovi avvistamenti nei pressi degli alpeggi, ma anche più a valle, vicino ai centri abitati. Tra gli episodi segnalati, un attacco ai danni di una mandria di manzi in località Fenille.
Due i capi morti, di proprietà dell’azienda agricola La Sonaille: spaventati, sarebbero precipitati in un dirupo. Uno degli animali è stato ritrovato in parte divorato. Altri due manzi sono invece stati recuperati feriti: uno con una zampa rotta, l’altro più a valle, nel torrente Savara.
Un’altra segnalazione arriva dall’alpeggio di Eau-Rousse.
«Mi aveva già avvisato il pastore che aveva visto dei lupi aggirarsi vicino alla stalla, e giovedì scorso, verso le 20.45, quando avevamo appena finito di legare le bestie e siamo usciti, li abbiamo visti lì, a dieci metri da noi: erano in quattro e ci guardavano» racconta Yannick Colosimo.
«Eravamo in tre, abbiamo urlato e fatto rumore, ma loro non si sono preoccupati più di tanto e si sono allontanati senza fretta. Non hanno più paura di niente».
Un paio di giorni dopo, i lupi sono stati nuovamente avvistati sul sentiero per Levionaz, lungo l’Alta Via numero 2, un itinerario molto frequentato dagli escursionisti.
«Siamo piuttosto preoccupati, soprattutto dopo l’attacco ai manzi di Christian (Viale, titolare dell’azienda agricola La Sonaille, ndr). Dobbiamo cercare di muoverci tutti insieme, gli allevatori della Valsavarenche, ma credo anche quelli della Val di Rhêmes e di Introd, e chiedere misureche permettano almeno di controllare la situazione», dice Colosimo.
«Non chiediamo l’abbattimento, ma qualcosa che possa almeno contribuire ad allontanarli».
La lettera del Comune
Già nella primavera 2023 il Comune aveva segnalato la presenza di lupi nei pressi dei centri abitati.
Ora il sindaco di Valsavarenche, Roger Georgy, ha inviato una nuova segnalazione al presidente e alla direttrice del Parco Nazionale Gran Paradiso, Mauro Durbano e Sonia Calderola, alla stazione forestale di Villeneuve e al comandante del Corpo forestale valdostano, Luca Dovigo.
Georgy «informa che nel corso degli ultimi giorni vi sono stati alcuni episodi di predazione da parte dei lupi che stanno destando forte preoccupazione agli allevatori del nostro Comune».
Il sindaco richiama l’attenzione sull’attacco avvenuto a Fenille e sull’avvistamento registrato a Eau-Rousse.
«Considerato che gli allevatori garantiscono la fruizione del territorio e che il nostro Comune è costantemente interessato da una forte presenza di escursionisti – scrive Georgy -, si auspica che siano messi in atto tutti gli accorgimenti necessari e opportuni al fine di garantire tranquillità sia ai fruitori dei nostri sentieri che agli allevatori del territorio».
(erika david)
