Mattarella: morti sul lavoro ferita collettività e monito costante
Roma, 18 giu. (askanews) – I morti sul lavoro sono “una ferita per l’intera collettività e suonano monito costante”. Lo sottolinea il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato alla Presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, Chiara Gribaudo.
“La Relazione conclusiva della Commissione d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia offre una disamina dei fatti e delle cause alla base della tragedia avvenuta a Casteldaccia il 6 maggio del 2024, fornendo proposte per il miglioramento delle condizioni di sicurezza sul lavoro negli spazi confinati. Si tratta di un bene, quello della vita, che deve essere tutelato in via assoluta e non può rappresentare il prezzo per poter svolgere un mestiere”, sottolinea il capo dello Stato secondo il quale “le vite spezzate a Casteldaccia nel maggio di due anni fa, come tutti i tragici incidenti sul luogo di lavoro, costituiscono una ferita per l’intera collettività e suonano monito costante, come di nuovo e di recente, per istituzioni e parti sociali sulla necessità di adottare misure sempre più efficaci e innovative a garanzia dell’incolumità di ciascun lavoratore, ponendo particolare attenzione all’importanza della prevenzione dei rischi. Nel rinnovare la vicinanza della Repubblica ai familiari dei cinque lavoratori deceduti e a quelli di tutti gli altri lavoratori colpiti quotidianamente da questo flagello, esorto, ancora una volta, istituzioni e parti sociali al massimo impegno nel contrasto agli incidenti sul lavoro”.
