Sanità: il ruolo degli infermieri diventa sempre più centrale
Il Primary Nursing, sviluppato negli Stati Uniti, si fonda sull’assegnazione a ciascun paziente di un infermiere referente
Sanità: il ruolo degli infermieri diventa sempre più centrale.
È quanto emerso al 4° Convegno della Rete Primary Nursing Piemonte-Valle d’Aosta ad Orbassano alla quale ha partecipato una nutrita delegazione valdostana.
L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di confronto tra professionisti provenienti da diverse realtà sanitarie del Nord Italia sul tema dell’evoluzione dei modelli assistenziali e sul ruolo sempre più centrale dell’infermiere nella presa in carico della persona assistita.
L’innovazione
Il Primary Nursing, sviluppato negli Stati Uniti negli anni Sessanta e progressivamente introdotto nelle organizzazioni sanitarie più avanzate, si fonda sull’assegnazione a ciascun paziente di un infermiere referente che lo accompagna lungo tutto il percorso di cura, dal ricovero alla dimissione, definendo e coordinando un piano assistenziale personalizzato.Un modello che supera la tradizionale organizzazione “per compiti”, nella quale l’attività infermieristica è frammentata in singole prestazioni, per valorizzare invece la continuità assistenziale, la responsabilità professionale e la relazione con il paziente e la sua famiglia.
La dichiarazione
«La massiccia adesione degli infermieri valdostani al convegno di Orbassano conferma la ferma volontà della nostra Azienda di consolidare il modello del Primary Nursing – afferma la dottoressa Laura Plati, a capo della direzione delle professioni sanitarie (Dipsa) -, un percorso intrapreso con convinzione a partire dal 2018. Questa transizione ha rappresentato una profonda evoluzione culturale nel ruolo dell’infermiere. Siamo passati da un’assistenza “in serie” a un modello centrato sulla relazione e sulla personalizzazione delle cure. Per realizzare questo cambio di paradigma, è stato indispensabile investire in una formazione costante e capillare che ha coinvolto attivamente sia gli infermieri che i loro coordinatori sia in ospedale che sul territorio. Il nostro impegno continua a concentrarsi sulla consapevolezza del ruolo professionale, affinché la responsabilità e la continuità assistenziale siano l’essenza stessa dell’operare quotidiano dell’infermiere».
Gli esempi valdostani
In Valle d’Aosta il modello del Primary Nursing trova concreta applicazione: la gestione delle dimissioni complesse e la telemedicina. Nel primo caso, l’infermiere referente svolge un ruolo determinante nel garantire la continuità delle cure tra ospedale e territorio, progettando dimissioni personalizzate e coordinate con i servizi territoriali e contribuendo a ridurre il rischio di ricoveri ripetuti o impropri.
Nel secondo ambito, quello della telemedicina, il Primary Nurse mantiene un contatto costante con i pazienti più fragili e con i caregiver attraverso sistemi di telemonitoraggio, assicurando sorveglianza assistenziale, supporto decisionale e raccordo con il medico di medicina generale e gli specialisti coinvolti nel percorso di cura. Questo approccio non solo aumenta la sicurezza percepita dal paziente al proprio domicilio, ma ottimizza le risorse aziendali, intercettando precocemente eventuali instabilità cliniche.
Leva strategica
L’adozione del Primary Nursing rappresenta inoltre una leva strategica per affrontare una delle principali sfide che oggi interessano il sistema sanitario nazionale: la carenza di professionisti. Restituendo all’infermiere autonomia professionale, responsabilità nella pianificazione dell’assistenza e possibilità di seguire il paziente lungo il suo percorso di cura, il modello contribuisce infatti ad aumentare la soddisfazione lavorativa, a contrastare il burnout e a rendere più attrattive le organizzazioni sanitarie che lo adottano.
(re.aostanews.it)
