Stellantis: Mirafiori ferma una settimana, Fim chiede chiarezza
Milano, 19 giu. (askanews) – Nuovo stop produttivo a Mirafiori. La produzione auto dello stabilimento torinese di Stellantis si fermerà per una settimana intera, con il ricorso a permessi personali concordati e recuperi produttivi. A segnalarlo è la Fim-Cisl Torino e Canavese, che chiede maggiore trasparenza e un confronto più strutturato sul futuro del sito.
“Pur comprendendo le motivazioni legate ai flussi di fornitura e alle esigenze organizzative, riteniamo che la ripetitività di queste fermate stia generando incertezza, discontinuità lavorativa e crescente disagio tra le lavoratrici e i lavoratori”, affermano Rocco Cutrì, segretario generale Fim-Cisl Torino e Canavese, e Igor Albera, segretario Fim-Cisl Torino e Canavese.
Secondo il sindacato, la situazione “richiede massima trasparenza, un confronto più strutturato e soluzioni che garantiscano maggiore stabilità produttiva”. Il nuovo stop arriva in una fase delicata per Mirafiori, dove la missione produttiva è oggi legata alla 500 elettrica e alla nuova 500 ibrida.
Secondo il report Fim-Cisl sulla produzione Stellantis in Italia, nel primo trimestre 2026 a Mirafiori sono state prodotte 14.040 vetture, in crescita del 42,4%. Il target di 100mila 500 ibride nel 2026, indicato in passato come obiettivo per il rilancio del sito, appare però sempre più difficile. Lo stesso Emanuele Cappellano, responsabile Europa di Stellantis, aveva messo in dubbio il raggiungimento di quei volumi a causa dell’andamento della domanda.
Secondo quanto si apprende, includendo anche la produzione della 500 elettrica, Mirafiori dovrebbe attestarsi nel 2026 intorno a 60mila unità complessive. Un livello superiore ai minimi degli ultimi anni, ma ancora lontano dai volumi necessari per dare piena stabilità produttiva e occupazionale al polo torinese.
