Aosta-Pré-Saint-Didier: con il Piano regionale dei trasporti, bus elettrico veloce e finalmente una piazza verso la Porta sud
Queste le ipotesi emerse nell'ambito del consiglio comunale di Aosta, dove la mozione di Katya Foletto di Avs chiedeva di rinverdire l'ordine del giorno del 2017 che puntava al potenziamento dell'Aosta-Pré-Saint-Didier soprattutto a servizio del capoluogo. Tonino e Cometto: «Prevista finalmente la rottura di carico, con possibilità di intervento sulla zona»
Sì al Bus Rapid Transit per superare la rottura di carico, aumentare le fermate a serivizio del capoluogo e far rinascere al meglio la tratta Aosta – Pré-Saint-Didier, no al recupero della ferrovia. Questo il riassunto di quanto emerso in materia di trasporto pubblico locale nel consiglio comunale di Aosta.
Trasporto pubblico locale: Avs chiede il rilancio dell’Aosta-Pré-Saint-Didier
L’argomento è tornato d’attualità nell’ultima riunione dell’assemblea cittadina, grazie alla mozione presentata da Katya Foletto di Avs, nella quale si chiedeva sostanzialmente di attuare quanto approvato nell’ordine del giorno passato nel 2017, dove si prevedeva una sorta di raddoppio del tratto ferroviario e un potenziamento delle fermate urbane, in particolare tra Quart e Sarre.
«Non si è mai data esecuzione all’ordine del giorno, che prevedeva il raddoppio selettivo di un tratto, il potenziamento delle fermate urbane e dei parcheggi di attestamento, nonché il possibile rilancio della viabilità urbana – ha spiegato Foletto -. In questo modo si potrebbe trasformare il treno in un servizio capillare per cittadine e cittadini».
Anche alla luce dei lavori di elettrificazione in corso, la consigliera di Avs ha quindi chiesto di «attualizzare e modernizzare la deliberazione del 2017, facendone un asse importante in sede di ridefinizione del Piano Trasporti – ha aggiunto Foletto -. Bisognerebbe sollecitare per il ripristino di fermate cittadine di Quartiere Dora, stazione, Geometri e viale Europa. Questo potrebbe migliorare decisamente sicurezza e fluidità della mobilità».
Foletto ha poi aggiunto un aspetto.
«È urgente parlare di raddoppio selettivo, in quanto sono all’esame i tratti dell’Aosta-Chivasso che potrebbero esserne interessati – ha concluso -. Non possiamo perdere un altro treno».
Spirli: «Non dimentichiamoci un trasporto privato molto forte»
Sylvie Spirli (Lega) ha criticato le bocciature del Piano dei trasporti regionale da parte di Legambiente e Valle Virtuosa.
«Per Aosta sono pensati dei miglioramenti, a cominciare dalle maggiori fermate nell’ambito della trasformazione del tratto Aosta-Pré-Saint-Didier in un collegamento veloce tramite autobus – ha spiegato -. Non bisogna dimenticare che esiste ancora un trasporto privato molto forte e l’idea di un casello automatizzato nella zona della cabinovia di Pila a servizio della tangenziale avrebbe ricadute molto positive».
Luca Tonino: «Prevista la rottura di carico in stazione»
L’assessore alla Pianificazione Territoriale, Luca Tonino, ha sottolineato come Aosta abbia presentato già delle osservazioni al Piano regionale del trasporti, ma ritiene l’idea di recupero dell’Aosta-Pré-Saint-Didier ormai fuori dal tempo, se non appunto con la modalità immaginata nel documento.
«Gli strumenti adottati nella scorsa legislatura sono le nostre linee guida e in questo solco abbiamo presentato un documento corposo di indicazioni per il Piano regionale del traffico – ha spiegato -. La scelta del Piano è di prevedere più fermate per Aosta nell’ambito della definizione del futuro della ferrovia».
Un aspetto fondamentale è la rottura di carico, con ricadute molto positive per la famigerata Area FA08 o Porta sud, che dir si voglia.
«Nel documento è espresso chiaramente che è prevista la rottura di carico in stazione – ha illustrato Tonino -. Questo, finalmente, consentirebbe di intervenire sull’Area FA08 e raddoppiare la linea Quart-Sarre, alla luce dei lavori di elettrificazione, sarebbe complesso e forse inutile. Tratteremo la questione nell’ambito del Conseil de la Plaine e discuteremo anche in commissione».
Cometto: «Bus Rapid Transit soluzione ideale»
Ha sposato la linea anche l’assessore alle Opere Pubbliche Corrado Cometto.
«Il Piano regionale dei trasporti non favorisce solo il trasporto privato, ma spinge anche sull’intermodalità, visto che non potendo contare su una metropolitana dovremo convivere con questo aspetto – ha illustrato -. Il BRT (BRT Bus Rapid Transit), però, finalmente consentirebbe la rottura di carico e la possibilità di creare una bellissima piazza che collegherebbe il centro con la zona sud della città. È un buon momento, bisogna cavalcare la cosa. Inoltre, questo consentirebbe di togliere anche la rottura di carico a Pré-Saint-Didier, con gli autobus che potrebbero viaggiare in sede riservata (la vecchia ferrovia) fino a lì per poi raggiungere Courmayeur. Peraltro con frequenze maggiori e a emissioni zero».
(alessandro bianchet)
