Brexit, dieci anni dopo il sovranismo logora l’Ue ma dall’interno
AskaNews
di admin Administrator  
il 23/06/2026

Brexit, dieci anni dopo il sovranismo logora l’Ue ma dall’interno

Roma, 23 giu. (askanews) – Dieci anni oggi dal referendum per la Brexit, e l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea non ha innescato l’effetto domino temuto nel 2016. Londra ha nel frattempo bruciato il sesto premier in un decennio, con le dimissioni ieri di Keir Starmer. Ma la tesi che oggi circola negli ambienti analitici europei è che l’addio britannico all’Unione Europea non abbia sconfitto il sovranismo europeo, piuttosto ne ha cambiato la strategia, diventata ‘interna’. I partiti che un tempo promettevano l’uscita dall’Ue hanno imparato che la via più efficace non è lasciare l’Unione, ma condizionarla rimanendo dentro.

A sostegno di tale lettura c’è il quadro dell’opinione pubblica europea. Secondo lo Standard Eurobarometer 105 realizzato tra il 12 marzo e il 5 aprile scorsi, nei 27 Stati membri quasi tre quarti degli europei ritengono che il proprio Paese abbia beneficiato dell’appartenenza all’Ue. Il sondaggio, realizzato su 26.415 cittadini europei intervistati, conferma un consenso elevato verso la membership e indica una tendenza più ampia: il 75% dichiara di sentirsi cittadino dell’Unione, lo stesso risultato registrato nella primavera del 2025 e lo stesso massimo storico.

In un contesto internazionale molto incerto, l’Ue è percepita come un fattore di stabilità dal 73% degli europei, sei punti in più rispetto alla rilevazione precedente. Il sostegno a una politica comune di difesa e sicurezza tra gli Stati membri raggiunge l’81%, ai livelli più alti degli ultimi vent’anni. Anche la fiducia nell’Unione cresce: il 51% degli intervistati dichiara di fidarsi dell’Ue, tre punti in più rispetto all’Eurobarometro dell’autunno 2025.

Gli incrementi più marcati si registrano in Francia, con un aumento di 11 punti, in Danimarca, più 9, e in Portogallo, più 8. Le dichiarazioni di fiducia sono particolarmente alte tra i giovani tra i 15 e i 24 anni, al 61%. Il sondaggio segnala anche un cauto rafforzamento dell’ottimismo: il 60% degli europei si dice ottimista sul futuro dell’Ue, quota che sale al 68% tra i più giovani. Questi numeri sembrano confermare la lettura rassicurante emersa dopo la Brexit: l’esperienza britannica avrebbe reso politicamente meno credibile l’ipotesi di abbandonare l’Unione. Ma il consenso verso l’appartenenza non coincide necessariamente con la capacità dell’Ue di governare i conflitti interni.

Secondo Fenja Tramsen, Programme Assistant nel programma European Politics and Institutions dello European Policy Centre, “la Brexit non ha sconfitto il sovranismo europeo; lo ha rafforzato, insegnando ai partiti sovranisti a lavorare dall’interno anziché minacciare l’uscita”.

In Francia il Rassemblement National ha accantonato la Frexit, cioè l’ipotesi di uscita francese dall’Unione europea; il Partito per la Libertà olandese, PVV, ha lasciato cadere il Nexit, l’uscita dei Paesi Bassi dall’Ue; e l’estrema destra di Alternative fur Deutschland, AfD, in Germania presenta l’uscita dall’Unione come ipotesi estrema, non programmatica.

La rinuncia alla “Exit” ha tolto dal programma sovranista l’elemento più rischioso, quello che poteva essere contrastato richiamando i costi della Brexit. Si è così affermata una strategia di pressione interna, che sembra mirare a bloccare, diluire o riorientare le decisioni europee usando le regole dell’Unione.

Il punto debole non è più il consenso dei cittadini all’appartenenza, piuttosto la capacità delle istituzioni di decidere. Il caso più evidente è l’uso del veto. L’Ungheria tra il 2011 e il 2025 ha rappresentato 19 dei 46 veti registrati nell’Ue, più del doppio dello Stato membro successivo.

Anche al Parlamento europeo, il gruppo Patrioti per l’Europa ha lavorato per indebolire il Green Deal o opporsi al Patto sulla migrazione. Il meccanismo politico è circolare: il blocco alimenta l’immagine di un’Unione inefficiente, e l’inefficienza diventa materiale di campagna per chi ha contribuito a produrla.

[Quasi i tre quarti degli europei vedono nell’appartenenza all’Ue un vantaggio|PN_20260623_00035|in04 rj01| https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/06/20260623_110215_CDB6E90F.jpg |23/06/2026 11:02:22|Brexit, dieci anni dopo il sovranismo logora l’Ue ma dall’interno|Brexit|Estero]

Laddove il servizio diventa empatia: la promessa della famiglia Théodule che dura da 70 anni
A Nus, la Onoranze Funebri Théodule, azienda fondata da Emilio Théodule e la moglie Faustina, con il ricambio generazionale continua a garantire un servizio a 360 gradi
il 23/06/2026
A Nus, la Onoranze Funebri Théodule, azienda fondata da Emilio Théodule e la moglie Faustina, con il ricambio generazionale continua a garantire un se...
Aosta: un tavolo mensile permanente per il commercio di prossimità
Si è tenuto ieri, lunedì 22 giugno, un incontro tra il direttore generale di Confcommercio Valle d’Aosta Adriano Valieri, il presidente di Confcommercio Aosta Ermanno Bonomi hanno incontrato il sindaco di Aosta Raffaele Rocco
il 23/06/2026
Si è tenuto ieri, lunedì 22 giugno, un incontro tra il direttore generale di Confcommercio Valle d’Aosta Adriano Valieri, il presidente di Confcommerc...
Valpelline: torna il Triangolo Enogastronomico con la novità Valpe Bike
Domenica 28 giugno la tredicesima edizione che vede come protagonisti i sapori della Valle d’Aosta, dell’Emilia-Romagna e dell’Abruzzo. Si potrà anche pedalare per andare alla scoperta del territorio
il 23/06/2026
Domenica 28 giugno la tredicesima edizione che vede come protagonisti i sapori della Valle d’Aosta, dell’Emilia-Romagna e dell’Abruzzo. Si potrà anche...
Aosta, privato vuole riqualificare l’area camper; il Comune valuta anche la costruzione di un’altra
Le novità sono emerse in consiglio comunale nell'ambito della discussione della mozione presentata da Cristina Dattola (Renaissance) in cui si evidenziava l'inadeguatezza dell'attuale area camper
il 22/06/2026
Le novità sono emerse in consiglio comunale nell'ambito della discussione della mozione presentata da Cristina Dattola (Renaissance) in cui si evidenz...