Consiglio Valle: la Cva torna a infiammare l’aula mercoledì 24 giugno
A dare il via al dibattito saranno le comunicazioni del presidente Aggravi sul diritto di Marguerettaz a portare avanti le funzioni ispettive su Cva
Consiglio Valle: la Cva torna a infiamma l’aula.
Nel mirino una lettera dell’amministratore delegato di Cva Giuseppe Argirò, resa pubblica, dove il manager manifesta stupore per un’attività di controllo chiesta dall’azionista Finaosta e punta il dito contro l’attività ispettiva del capogruppo in Consiglio Aurelio Marguerettaz. Attività che che farà slittare la presentazione del bilancio oltre la fine di giugno ed è pensabile che sia presentato negli ultimi giorni di luglio.
Sull’attività ispettiva il presidente del Consiglio Stefano Aggravi ha annunciato che «farà un intervento per spiegare quali sono le prerogative del consigliere: «Mi auguro che l’accusa di Argirò non sia tale» ha dichiarato. Lo farà in apertura dei lavori consiliari domani mercoledì 24 giugno, dando il via alla passerella di interventi.
Di carne al fuoco ce né: dallo slittamento del bilancio Cva alle accuse di ingerenze della politica mosse da Argirò, dalle preoccupazioni di Marguerettaz che per l’esposizione tra i 600 e gli 800 milioni di Cva alla replica del colosso idroelettrico che rivendica «la solidità del Gruppo nonché la sua capacità di sostenere i propri programmi di investimento e di crescita mantenendo al contempo un profilo finanziario equilibrato».
Le interrogazioni a risposta immediata
Alla discussione si aggiungono tre interrogazioni a risposta immediata che riguardano la Cva: il gruppo Autonomisti di Centro chiede quando i dipendenti della società potranno percepire il premio di produzione relativo al 2025; il gruppo Alleanza Verdi e Sinistra vuole sapere se l’approvazione del bilancio e la nomina del nuovo Consiglio di amministrazione siano confermate entro la fine di giugno o se si prospettino nuove date; il gruppo Lega Vallée d’Aoste chiede chiarimenti sui possibili ritardi nell’approvazione del bilancio.
Tutto questo senza contare i 125 punti all’ordine del giorno con interrogazioni, interpellanze e mozioni vecchie di quasi 2 mesi.
La seduta è convocata per le 9 di domani mercoledì 24 giugno e per le 9 di giovedì 25 giugno.
(da.ch.)
