Forlini (Unaitalia): Ue lavori su rafforzamento filiere produttive
Roma, 23 giu. (askanews) – “Accogliamo con favore il cambio di approccio dell’Europa, che appare oggi più pragmatico, più attento alla competitività delle imprese e maggiormente orientato a coniugare sostenibilità economica, ambientale e sociale. Ma il contesto attuale chiede anche una chiara tutela degli interessi strategici europei. È necessario rafforzare la resilienza delle filiere e le fonti di approvvigionamento di materie prime strategiche, così da garantire continuità produttiva, occupazione e sicurezza degli approvvigionamenti alimentari”. Lo ha detto il presidente di Unaitalia, Antonio Forlini, intervenendo alla assemblea dei soci svoltasi oggi a Bologna, nel corso della quale Unaitalia ha presentato i dati del 2025. Dati positivi e di crescita del comparto e “in linea con le principali tendenze internazionali – ha detto Forlini – Le stime OCSE/FAO indicano, infatti, che oltre la metà della crescita dei consumi mondiali di carne prevista entro il 2030 sarà assorbita dalle produzioni avicole, a conferma della loro crescente importanza nei sistemi alimentari globali”.
Forlini ha poi sottolineato che “l’apertura a nuovi mercati deve procedere nel rispetto del principio di reciprocità. Non è sostenibile chiedere ai produttori europei standard sempre più elevati sul piano sanitario, ambientale e del benessere animale senza pretendere analoghe garanzie da chi esporta verso il mercato comunitario. Solo così sarà possibile evitare forme di concorrenza sleale, tutelare gli investimenti delle imprese e preservare un patrimonio produttivo che genera valore economico, occupazionale e sviluppi sui territori”.
“La filiera avicola italiana – ha proseguito Forlini – contribuisce ogni giorno alla sicurezza alimentare del Paese e alla competitività dell’intero sistema agroalimentare nazionale. Difenderne la capacità produttiva significa rafforzare la resilienza dell’Italia e dell’Europa e garantire ai cittadini prodotti sicuri, accessibili e di qualità anche in una fase storia caratterizzata da crescenti instabilità globali”.
