Premio Arte Contemporanea Valle d’Aosta: lo sguardo di 6 artisti sul tema “Paesaggio: tra contemplazione e risorsa”
Presentata questa mattina la prima edizione del Premio dedicato alla ricerca artistica contemporanea e al dialogo tra territorio, paesaggio e creatività; sei artisti invitati dalla Commissione a interpretare il tema con linguaggi diversi
Paesaggio: tra contemplazione e risorsa è il tema della prima edizione del Premio Arte Contemporanea Valle d’Aosta.
Presentato questa mattina nell’auditorium di Palazzo Roncas, il Premio è dedicato alla ricerca artistica contemporanea e al dialogo tra territorio, paesaggio e creatività.
Tra i sei artisti invitati, la Commissione sceglierà il progetto migliore, l’unico che diventerà operà d’arte aggiudicandosi la prima edizione del Premio.
Gli altri cinque progetti rimarranno al momento su carta entrando a far parte del patrimonio artistico regionale.
Un premio per l’arte contemporanea
La nuova iniziativa, promossa dal Museo di Arte moderna e contemporanea del Castello Gamba di Châtillon in collaborazione con l’Associazione Forte di Bard, richiama quelle organizzate in passato dal Casino de Vallée, come il Gran Premio Saint-Vincent per la Letteratura e le Arti figurative, nato a fine degli anni ’40, che ha permesso alla Regione, spiega Viviana Maria Vallet, dirigente della Struttura patrimonio storico-artistico e gestione siti culturali e Responsabile del Museo Gamba, «di acquisire e dotarsi di una collezione arte moderna e contemporanea esposta e conservata al Museo Gamba».
«Negli anni ’80 e ’90 la collezione è cresciuta e oggi è giusto promuovere nuovi appuntamenti per incrementarla dando la possibilità al fermento culturale della Regione di trovare luogo dove potersi esprimere».
Gianfranco Maraniello, Viviana Maria Vallet, Erik Lavevaz, Ornella Badery
Obiettivo del Premio Arte Contemporanea Valle d’Aosta «è arrivare alla creazione di un’opera che possa incrementare la collezione regionale, lavorando in Valle d’Aosta e sulla Valle d’Aosta, portando artisti, movimenti e tendenze sul territorio».
«Vogliamo portare il Gamba e il Forte di Bard -che ospiterà la presentazioni dei progetti tr ai quali sarà individuato il vincitore- al centro del dibattito figurativo contemporaneo facendo dialogare artisti, critici e curatori e portando la Regione sempre più al centro del dibattito artistico attuale in un percorso di scoperta e di conoscenza del territorio valdostano» aggiunge Vallet.
La Commissione del Premio progetto
A organizzare il Premio e selezionare i sei artisti che concorreranno la Commissione presieduta da Gianfranco Maraniello, direttore dei Musei d’Arte Moderna e Contemporanea del Comune di Milano.
Insieme a lui Martina Angelotti, critica e curatrice indipendente; Marcella Beccaria, vice presidente di Amaci- Associazione Musei d’Arte Contemporanea Italiani; Alessandro Castiglioni, vicedirettore del Ma*Ga – Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Gallarate; Davide Dall’Ombra , direttore di Casa Testori Associazione culturale; Luigi Fassi, direttore di Artissima e Bernardo Follini, senior curator della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.
Maraniello ha evidenziato lo sforzo dell’amministrazione regionale «di affrontare l’arte contemporanea rispettando le esigenze dell’attualità. Un tentativo non banale di pensare a un premio come occasione per creare conoscenze, occasioni e aggiornare le istanze culturali».
«L’arte contemporanea non produce solo oggetti, ora l’arte cerca di creare circoli virtuosi per comprendere le nuove stagioni della vita – dice il presidente della Commissione -. L’arte contemporanea è un luogo vivo e moderno».
Alessandro Castiglioni, Martina Angelotti, Davide Dall’Ombra, Bernardo Follini
Sei artisti invitati
La parte di scouting per la selzione di sei artististi è affidata a Angelotti, Castiglioni e Follini, «giovani figure emergenti nella curatela nazionale», che individueranno due artisti ciascuno.
A Maraniello, Beccaria, Dall’Ombra e Fassi spetterà il ruolo di giuria.
Gli artisti, scelti tra una rosa di emergenti in base anche alla disponibilità a lavorare tra luglio e settembre sul territorio regionale, avranno due mesi di tempo per esplorare la Valle d’Aosta e progettare le loro opere site specific.
Tra questi la giuria, dopo una presentazione pubblica dei progetti durante la quale gli artisti racconteranno quello che hanno fatto e cosa intendono fare, sceglierà un Premio progetto del valore di 21 mila euro che l’artista dovrà realizzare, mentre gli altri progetti arricchiranno il patrimonuio culturale del Premio e della Regione.
Alla Commissione è spettato anche il compito di un’analisi dell’espressione artistica contemporanea in Valle d’Aosta, condotta grazie a ricerche e sopralluoghi mirati, utili a conoscere le potenzialità espressive del territorio sul quale insiste il Premio e a proporre nuove strategie di coinvolgimento per il futuro.
L’ambiente al centro delle opere
Ambiente, sostenibilità, cambiamento climatico, rapporto tra uomo e natura, trasformazione del paesaggio alpino saranno questioni centrali del dibattito contemporaneo affrontate dal Premio.
Sarà richiesto agli artisti di sviluppare progetti originali capaci di interpretare il territorio attraverso il proprio linguaggio e la propria ricerca.
Il Premio, a invito, avrà cadenza biennale e sarà dedicato, per ogni edizione, a un tema specifico legato alla storia, all’identità, all’ambiente e alla contemporaneità della Valle d’Aosta.
Il budget di quest’anno è di 120 maila euro.
«Il tema proposto per questa prima edizione, “Paesaggio, tra contemplazione e risorsa”, nasce proprio dal voler guardare il territorio non solo come immagine da ammirare, ma come realtà viva, complessa, da comprendere e custodire. Paesaggio è una parola ampia, che non include soltanto la montagna, le valli o la dimensione naturale del territorio – afferma Davide Dall’Ombra di Casa Testori, che ha affiancato il Museo Gamba nell’ideazione del Premio e supportato la Struttura Patrimonio storico-artistico nella stesura del Regolamento della Prima edizione – è da intendersi anche come paesaggio antropico, cioè come spazio di chi lo vive ogni giorno. In Valle d’Aosta questo significa confrontarsi con una bellezza straordinaria, ma anche con contraddizioni, fragilità e sfide».
La proclamazione dell’opera vincitrice è prevista nell’autunno 2026.
Al termine del lavoro degli artisti sul territorio seguirà la presentazione pubblica dei sei progetti e, tra questi, nell’autunno del 2026 verrà proclamata l’opera vincitrice, che sarà acquisita dalla Regione autonoma Valle d’Aosta ed entrerà a far parte delle collezioni regionali d’arte contribuendo ad arricchirne il patrimonio contemporaneo.Con il nuovo Premio, la Valle d’Aosta conferma il proprio investimento strategico nella cultura contemporanea come strumento di crescita, innovazione e valorizzazione del territorio, promuovendo un dialogo attivo tra patrimonio, paesaggio, comunità e ricerca artistica.
Lavevaz: «progetto di altissimo livello che avrà un futuro importante»
«Sono emozionato e molto curioso di vedere il risultato» dice l’assessore alla Cultura e politiche identitarie, Erik Lavevaz che sottolinea come il Premio apra «la valle a un’interpretazione totalmente libera dell’arte contemporanea».
«Il Premio Arte Contemporanea Valle d’Aosta è un progetto di altissimo livello che avrà futuro importante».
(erika david)

