Chiusura raccordo A5-SS27, opposizioni: «Il presidente Testolin ha mentito sulle date»
Lo sostengono alla luce delle dichiarazioni rilasciate da Follien, Girasole e Zuccolotto alla II e IV Commissione consiliare
Chiusura raccordo A5-SS27, opposizioni: «Il presidente Testolin ha mentito sulle date».
Lo dice a chiare lettere l’opposizione in Consiglio Valle, dopo l’audizione di oggi nelle commissioni ‘Affari generali’ e ‘Sviluppo economico’ di David Follien, Luca Girasole e Luca Zuccolotto, rappresentanti della Regione nel consiglio di amministrazione della società concessionaria Sav.
Perron, Testolin non è credibile
«È emerso che Testolin, in qualità di prefetto, era già stato informato della chiusura il 13 febbraio 2026 mentre il cda è stato messo al corrente nel mese di marzo. Non è quindi credibile che lo avesse saputo soltanto ad aprile» sottolinea il commissario della Lega Simone Perron dopo l’audizione dei 3 rappresentati della Regione nella Sav.
Bellora, fatto gravissimo
Sulla stessa lunghezza d’onda il collega di partito Corrado Bellora che dichiara: «I membri di nomina regionale del Cda ci hanno detto di essere stati informati della necessità di chiudere le gallerie a marzo, mentre il presidente della Regione ne era già stato informato il 13 febbraio. Questo è molto grave, perché egli ne ha informato il consiglio regionale solo nel mese di aprile, quindi ben due mesi dopo esserne venuto a conoscenza. L’audizione dei consiglieri è stata chiarissima in questo senso».
Zucchi invita il presidente Testolin a dimettersi
È un fiume in piena il commissario e capogruppo di Fratelli d’Italia Alberto Zucchi: «Oggi abbiamo avuto conferma dai consiglieri di Sav in quota Regione che il Presidente Testolin nelle sue funzioni prefettizie era stato messo al corrente dal 13 febbraio direttamente dai vertici della società che le gallerie di Sorreley e Signayes sarebbero state chiuse in maniera totale, così come del resto presumibile dalle numerose attività preparatorie di cantiere dopo l’approvazione del Mit e dei tempi di lavoro rapportati alla scadenza del 2027 imposta dalle normative».
Prosegue Zucchi: «Poco importa se la comunicazione ufficiale definitiva di Sav è pervenuta il 14 aprile. Il presidente sapeva da tempo quanto e quando sarebbe successo e non ha detto né fatto niente per informare i territori. Chi mente nella sua posizione già resa precaria dalla sentenza di decadenza espressa in 1° grado, oltre ai numerosi dossier aperti che testimoniano l’incapacità di gestire una programmazione e la gestione della nostra regione, dovrebbe trarne da solo le conseguenze rassegnando le dimissioni».
I presidenti di Commissione
«Desideriamo innanzitutto ringraziare i tre rappresentanti di nomina regionale per la disponibilità dimostrata e per l’esaustiva relazione fornita nel corso dell’audizione – riferiscono i Presidenti Josette Borre (UV) e Marco Sorbara (FI) –. Hanno illustrato con chiarezza le motivazioni delle scelte adottate dalla società e hanno dimostrato di aver svolto con puntualità e senso di responsabilità i compiti loro assegnati nell’ambito delle rispettive deleghe. A maggior ragione, alla luce del fatto che i vertici della Sav, pur invitati a riferire in Commissione, non hanno dato disponibilità, la presenza dei commissari di nomina regionale rappresenta oggi un segnale positivo di attenzione istituzionale e di rispetto nei confronti dell’organo consiliare».
Per entrambi «non emergono elementi di novità rispetto a quanto riferito in aula da Testolin».
«Si sono inoltre resi disponibili – proseguono – anche su un tema attuale come quello delle recenti code in autostrada, a interfacciarsi direttamente con la società concessionaria, al fine di rappresentare la situazione e individuare soluzioni volte a mitigare i disagi legati al cantiere in corso, attualmente previsto fino al 24 luglio».
(d.c.)
