Roma, Fdi: Odg VI Municipio chiede lavoro su aree verdi scoperte
Roma, 1 lug. (askanews) – Un ordine del giorno volto a sollecitare Roma Capitale a porre definitivamente rimedio all’annosa questione delle cosiddette “Aree Bianche”, ossia spazi verdi esclusi dagli appalti di manutenzione ordinaria, che da anni impedisce una corretta programmazione della cura del verde pubblico, presentato dal capogruppo Fdi nel Municipio Roma VI delle Torri Marco Guercioni e sostenuto dalla consigliera capitolina Francesca Barbato, è stato approvato dal Consiglio del VI Municipio.
“È inaccettabile – spiega Francesca Barbato – che nel 2026 esistano ancora aree verdi prive di un soggetto responsabile della manutenzione. I cittadini continuano a pagare le conseguenze di un disordine amministrativo che si traduce in degrado e incuria. Chiediamo al sindaco Gualtieri di assumersi la responsabilità di chiudere definitivamente questa vicenda, consentendo agli uffici capitolini di pianificare gli interventi manutentivi e di garantire un servizio efficiente, completando il censimento delle aree verdi capitoline e assegnandole ai rispettivi Dipartimenti competenti, così da consentire una programmazione organica e continuativa degli interventi di sfalcio e manutenzione, ripartiti secondo le rispettive competenze”.
“Nel documento passato all’unanimità – evidenzia il capogruppo Fdi nel Municipio Roma VI delle Torri Marco Guercioni – si impegna l’Amministrazione municipale a richiedere l’istituzione di un tavolo tecnico tra Municipio e Roma Capitale, la predisposizione di un censimento aggiornato delle aree verdi capitoline presenti nel Municipio VI, il monitoraggio dello stato di attuazione degli interventi e la definizione di un cronoprogramma degli sfalci per l’intera stagione vegetativa”. “Nel territorio del Municipio VI – continua Guercioni – insistono numerose aree verdi di competenza capitolina che, pur essendo censite nel patrimonio di Roma Capitale, non sono mai state formalmente attribuite ai Dipartimenti competenti. Questo vuoto amministrativo ha determinato negli anni una situazione di degrado diffuso, con aree completamente abbandonate, erba infestante, accumuli di rifiuti e un concreto rischio per la sicurezza, la salute pubblica e la prevenzione degli incendi”. “Queste richieste – conclude Barbato – sono legittime e vanno estese a tutta la città. Non chiediamo interventi straordinari, ma il ripristino della normalità amministrativa. Solo chiarendo definitivamente le competenze sarà possibile programmare una manutenzione costante, prevenire situazioni di degrado e restituire ai cittadini aree verdi decorose e sicure”, conclude.
