ATTUALITA', Economia & Lavoro, INDUSTRIA
di Cinzia Timpano  
il 07/07/2026

Sciopero alla Cogne Acciai Speciali, «la fabbrica è ferma»

Circa 200 lavoratori si sono ritrovati questa mattina al presidio sotto la palazzina della direzione aziendale, lato via Paravera

Sciopero Cogne Acciai Speciali, «la fabbrica è ferma».

Circa 200 lavoratori si sono ritrovati stamattina al presidio sotto la sede della direzione dell’azienda.

«La fabbrica è ferma. Mi sembra un segnale importante».

Lorenzo Graziola, segretario Fiom VdA

Il segretario regionale della Fiom Valle Fabrizio Graziola si è rivolto così ai circa 200 lavoratori che dalle 9 di stamattina animano il presidio davanti all’ingresso della direzione, lato via Paravera, annunciando l’adesione massiccia allo sciopero.

Gli operai si sono fatti sentire, accogliendo tra fischi e applausi (e qualche insulto) la notizia circa la ‘ferma’ della produzione.

L’integrativo non si tocca, più rispetto per gli operai

Paolo Benzi, direttivo Fiom Valle d’Aosta

Bandiere, slogan, fischietti e Paolo Benzi, del direttivo Fiom che armato di megafono arringa gli operai al grido de «l’integrativo non si tocca» e «più rispetto per gli operai».

Il segretario della Fiom Cgil ha parlato di operai e lavoratori, «circa 1.500 persone, compresi coloro che si occupano di logistica, pulizie, mensa ecc…» e di un futuro incerto «per 1500 famiglie che è un problema di tutta la comunità valdostana».

«La politica non ha fatto abbastanza»

«La crisi aziendale e industriale che interessa il comparto siderurgico di tutta Europa, qui può diventare sociale e la politica non ha fatto abbastanza» ha detto Graziola.

Graziola ha parlato di una situazione esplosiva dove dialogo e concertazione sono scomparsi, dove le contestazioni disciplinari sono all’ordine del giorno e dopo si è arrivati a licenziare per un singolo errore nelle lavorazioni.

Ha anche puntato il dito contro le condizioni al limite della sicurezza e il caldo inaccettabile nei reparti.

«L’integrativo è vecchio di 30 anni ma è frutto delle battaglie per migliorare il contratto nazionale. Dall’annuncio di disdetta unilaterale si può trattare? Sì – ha risposto – abbiamo 90 giorni di tempo, dovremo arrivare a una soluzione entro il 30 settembre e sarete voi a votare il nuovo integrativo» ha rassicurato Graziola.

Le prossime tappe

Graziola ha annunciato l’incontro con l’assessore Bertschy giovedì 9 luglio, l’inizio della trattativa sul rinnovo del contratto integrativo lunedì 13 e l’approdo del tema spinoso al Ministero, nell’incontro fissato per martedì 21 luglio.

(cinzia timpano)

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