Consorzio Vini Colli Euganei: Gianluca Carraro confermato presidente
Milano, 9 lug. (askanews) – Gianluca Carraro è stato confermato presidente del Consorzio Tutela Vini Colli Euganei e avvia così il secondo mandato triennale consecutivo alla guida dell’ente. La conferma arriva in una fase in cui il lavoro si concentra sulla valorizzazione del Serprino, sul miglioramento dei grandi rossi del territorio, sul “Colli Euganei Fior d’Arancio Docg” e sulla promozione dell’area come destinazione legata a vino, cultura e natura. Con Carraro restano nel Cda Giovanni Barbiero, Lorenzo Bertin, Valentino Bressanin, Simone Dalla Montà, Giorgio Salvan, Giorgia Veronese e Stefano Visintin. L’unico nuovo ingresso è quello di Luca Calaon.
Tra i dossier centrali c’è il Serprino, unica Denominazione frizzante italiana esclusiva dei Colli Euganei e vino simbolo della provincia di Padova. Attorno a questa tipologia si concentra una parte rilevante dell’attività promozionale, come mostrano il “Serprino Festival”, svolto nell’ultima edizione dal 20 giugno al 6 luglio, e “Vulcanico Serprino”, appuntamento che il 20 giugno 2026 ha riunito 26 Cantine con degustazioni all’interno dell’Abbazia di Praglia.
Un altro asse riguarda il percorso di miglioramento dei grandi rossi dell’area. In questo caso il riferimento è al progetto GREWIP, acronimo di Great Red Euganean Wines Improvement Project, che punta all’applicazione di protocolli produttivi specifici. Il lavoro prevede monitoraggio dei risultati, processi di co-decisione e co-creazione con i partner coinvolti e l’attivazione di percorsi imitativi in aziende esterne al partenariato. L’obiettivo è costruire un modello di innovazione basato su cooperazione e partecipazione, capace di rafforzare una cultura dell’eccellenza vitivinicola legata ai rossi di pregio.
Fra le priorità confermate rientra anche il “Colli Euganei Fior d’Arancio Docg”, unico Moscato giallo prodotto nelle tre versioni secco, spumante dolce e passito. Una specificità che resta centrale nel racconto identitario della Denominazione e che a Vinitaly 2026 è stata sostenuta da uno stand dedicato.
Accanto al lavoro sulle Denominazioni, resta l’impegno a promuovere i Colli Euganei come meta enoturistica, attraverso iniziative capaci di portare sul territorio i benefici di un turismo interessato al vino, alla cultura e al paesaggio. In questa direzione pesa anche il riconoscimento ottenuto nel 2024, quando l’area è diventata Riserva della Biosfera Mab Unesco, valorizzando un equilibrio tra tutela della biodiversità, ecoturismo e agricoltura sostenibile.

