Concessioni idroelettriche, Avs propone un’istruttoria sulla trasformazione di Cva in una società in house
Il gruppo di Chiara Minelli, Andrea Campotaro ed Eugenio Torrione ha presentato una proposta di legge che si lega alla norma di attuazione sulle concessioni idroelettriche in Valle d'Aosta
Concessioni idroelettriche, Avs propone un’istruttoria sulla trasformazione di Cva in società in house.
Il gruppo di Chiara Minelli, Andrea Campotaro ed Eugenio Torrione ha presentato una proposta di legge che si lega alla norma di attuazione sulle concessioni idroelettriche in Valle d’Aosta.
La norma di attuazione già approvata
Il Consiglio regionale, a maggio, aveva votato all’unanimità lo schema per la norma di attuazione relativa all’idroelettrico, che conferisce alla Regione la possibilità di regolare con una propria legge le concessioni idroelettriche sul territorio valdostano.
In attesa del decreto legislativo che renderà attiva la norma, il gruppo di Alleanza Verdi e Sinistra ha presentato martedì 7 luglio una proposta di legge che si concentra sulla possibilità, prevista dalla norma di attuazione, di affidamento diretto a società a totale controllo pubblico.
La norma prevede che l’affidamento diretto delle concessioni avvenga in favore di società che siano in house, requisito che attualmente Cva – maggiore attore dell’idroelettrico sul territorio valdostano – non rispetta.
La possibilità di trasformazione di Cva in una in house
«Siamo consapevoli delle difficoltà che questo comporta, perché in questo momento Cva non è una società in house e per diventarlo deve fare delle trasformazioni», ha spiegato Chiara Minelli durante la conferenza stampa in scena oggi a palazzo regionale.
Che cosa bisogna fare per trasformare la Cva in una società in house? È questa la domanda che la proposta di legge di Avs vuole far emergere.
«La ragione di questa proposta di legge è quella di chiedere a Finaosta una istruttoria tecnica per valutare le modificazioni da introdurre – prosegue Minelli –. La proposta di legge definisce anche una tempistica di 3 mesi per redigere il rapporto preliminare, un mese per l’esame della commissione e poi un ulteriore mese per il rapporto finale».
«Riteniamo che questa istruttoria sia opportuno avviarla adesso, per guadagnare tempo e per avere le idee più chiare possibile su come impostare poi la legge regionale», aggiunge.
Perseguire l’obiettivo di transizione energetica
L’iniziativa di Avs si inserisce in una visione più ampia che si lega agli obiettivi di transizione energetica della Regione Valle d’Aosta.
Durante la conferenza si è infatti fatto riferimento a un ordine del giorno del 2018, che impone alla Regione l’obiettivo di decarbonizzazione totale (ovvero diventare “fossil fuel free”) entro il 2040.
Un obiettivo che secondo Avs passa anche attraverso la gestione dell’idroelettrico e la direzione che si intraprenderà con Cva: «Crediamo che l’idea di perseguire in modo incisivo l’obiettivo di decarbonizzazione che la Regione si è data, che è molto lontano, passi dall’elettrificazione del consumo e quindi da avere una società che sia veramente al servizio della transizione energetica regionale», spiega Minelli.
Spazio anche a un intervento di Eugenio Torrione, che ha aggiunto: «Crediamo che l’obiettivo di transizione energetica del 2040 sia estremamente interessante anche per la Cva stessa. Un aspetto che potrà essere importante anche dal punto di vista economico».
(re.aostanews.it)
