Ponte Morandi, Assoutenti: apprezziamo parole nuovo ad Aspi
Genova, 15 lug. (askanews) – “All’indomani delle dichiarazioni rilasciate dal nuovo amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, il quale ha formalmente chiesto scusa per la tragedia del viadotto Polcevera e riconosciuto una profonda ‘esigenza morale’ nei confronti di Genova e del Paese, Assoutenti e il suo coordinatore del pool legale, l’avvocato A. Luca Cesareo, esprimono apprezzamento per un gesto che segna una discontinuità con la gestione del passato e si dicono pronti a collaborare perché a queste parole seguano, insieme, passi concreti”. Lo afferma in una nota Assoutenti, alla vigilia della sentenza di primo grado sul crollo del Ponte Morandi in cui persero la vita 43 persone.
“L’associazione dei consumatori – prosegue la nota – che sin dal primo giorno assiste centinaia di famiglie, residenti dei quartieri colpiti e cittadini rimasti esclusi dai primi indennizzi, accoglie con favore il netto cambio di rotta rispetto alla gestione e ai silenzi del passato e auspica che questo nuovo clima di dialogo possa tradursi, già in attesa della sentenza penale di primo grado, in un percorso condiviso di ristoro per chi ancora attende risposte”.
“Il fatto che l’attuale governance di Aspi riconosca apertamente le criticità del passato e parli di un ‘dovere morale di chiedere scusa’ – sottolinea la vice presidente nazionale di Assoutenti, Rosanna Stifano – è un segnale che valorizziamo. Siamo pronti a raccogliere questa apertura e a lavorare fianco a fianco con la nuova gestione perché diventi un percorso concreto e condiviso”.
“Accogliamo con favore la nuova disponibilità al dialogo – aggiunge l’avv. A. Luca Cesareo, coordinatore dei legali che assistono i cittadini danneggiati da Aspi – e proponiamo di darle insieme concretezza costruendo insieme un percorso che porti al risarcimento integrale di tutte le persone offese e delle parti civili regolarmente costituite nel processo. Dopo otto anni di accertamenti e gli effetti così pesanti subiti dai cittadini, crediamo che una soluzione condivisa e in via transattiva sia nell’interesse di tutti ed eviterebbe a molte famiglie il peso di ulteriori e faticose cause davanti ai giudici civili”.
Assoutenti ricorda che “la vicinanza alla comunità genovese passa anche attraverso il rispetto dei diritti di chi ha subito danni diretti e indiretti sul territorio (come i residenti di Certosa e Campasso) o è stato indirettamente coinvolto (come gli abitanti delle zone contigue alle barriere fonoassorbenti rimosse dopo la tragedia), accanto alle riforme strutturali e ai cantieri già avviati. Accelerare i tempi dei risarcimenti in un clima di rinnovata collaborazione – spiega l’associazione dei consumatori – sarebbe un modo concreto per restituire fiducia a chi aspetta una risposta dal 14 agosto 2018”.
La vice presidente di Assoutenti “rinnova pertanto ai vertici di Aspi la propria disponibilità ad aprire, in un clima di reciproca collaborazione, ad horas un tavolo di confronto negoziale per definire in via transattiva le pendenze risarcitorie ancora aperte: un’occasione concreta per dare piena sostanza, insieme, al ‘nuovo corso’ societario descritto dal nuovo Ad, nel segno della responsabilità sociale e della giustizia condivisa”.
