Brenva Glacier Trek, a Courmayeur un sentiero tematico sull’evoluzione dei ghiacciai
Realizzato nell'ambito del progetto PrévRisk-CC, il sentiero glaciologico si sviluppa da Entrèves fino al Belvedere del Ghiacciaio della Brenva e consente di vedere da vicini gli effetti della crisi climatica sui ghiacciai; sarà completato col mese di agosto
A Courmayeur ci sarà presto un nuovo modo per guardare da vicino il cambiamento climatico: si chiama Brenva Glacier Trek, il sentiero che porta ai piedi dell’area glaciale della Brenva e rende chiunque testimone diretto dell’evoluzione dei ghiacciai.
Realizzato nell’ambito del progetto PrévRisk-CC, il percorso ripercorre l’antico sentiero del Belvedere che dal Pavillon arriva alla Brenva, in fase di allestimento l’ultimo tratto con pannelli e postazioni tematiche.
Il sentiero sarà ultimato entro il mese di agosto.
Il progetto Prév-Risk
Il progetto PrévRisk-CC, Prevenzione dei Rischi e adattamento ai Cambiamenti Climatici nei territori dell’Espace Mont-Blanc, nasce proprio per rispondere in modo strutturato alle sfide del contesto climatico odierno. Si tratta di un partenariato transfrontaliero coordinato da Fondazione Montagna Sicura, con la partecipazione del Centro Funzionale e Pianificazione della Regione, che coinvolge il Comune di Courmayeur, Arpa Valle d’Aosta, la Communauté de Communes de la Vallée de Chamonix-Mont-Blanc, il Centre National de la Recherche Scientifique (CNRS-EDYTEM), l’Institut National de Recherche pour l’Agriculture, l’Alimentation et l’Environnement (INRAE) e l’Association La Chamoniarde, con il coinvolgimento del Canton du Valais quale partner associato.
Uno studio pilota per sviluppare e perseguire strategie di adattamento ai cambiamenti climatici e ai conseguenti rischi naturali nel territorio dell’Espace Mont-Blanc. Le aree montane sono le più colpite rispetto alla media europea, con un’intensificazione evidente negli ultimi anni.
Nel Massiccio del Monte Bianco, questo fenomeno si manifesta attraverso l’accelerazione del ritiro dei ghiacciai, la fusione del permafrost e l’alterazione del ciclo dell’acqua. PrévRisk-CC mira quindi a sviluppare soluzioni concrete e replicabili per la gestione di tali rischi, integrando ricerca scientifica, sensibilizzazione di cittadini e visitatori, scambi transfrontalieri e azioni pilota locali.
PrévRisk-CC a Courmayeur
Il progetto è stato approvato nel 2023 dal Consiglio comunale di Courmayeur, illustrato dall’assessore al Territorio Ephrem Truchet.
«Si tratta di uno studio pilota con un budget di 2 milioni 583 mila euro, sull’analisi del rischio in montagna e le contromisure da attuare con il riutilizzo dei materiali di risulta dei fenomeni di dissesto o valanghivi a scopo difensivo» aveva spiegato Truchet.
In sostanza ogni volta che si verifica un dissesto si accumula a valle del materiale (massi, terra) che occorre spostare in altro luogo, da qui l’idea di reimpiegare quel materiale per la costruzione di opere a difesa dei siti stessi o di altri individuati come particolarmente fragili, con la realizzazione, per esempio, di valli di protezione.
Due le aree di intervento individuate dal progetto pilota, come aveva spiegato l’assessore.
La prima è la zona del Marais «di fronte al campo sportivo, che interessa la strada per Entrèves e la Statale 26, una zona delicata, interessata da valanghe, dove non ci sono opere di protezione e dove si intenderebbe intervenire con posa di paravalanghe e realizzazione di valli di protezione».
La seconda è invece la zona terminale del Ghiacciaio della Brenva che interessa il Tour du Mont Blanc e l’area dove dovrebbe essere realizzata la nuova viabilità di accesso alla Val Vény.
«Qui potrebbero essere realizzati dei valli con il materiale derivante da frane, valanghe o eventi alluvionali».
Questa fase del progetto è al momento in fase di valutazione da parte dell’amministrazione regionale, vista la delicatezza degli ambiti in cui ci si muove.
Il Brenva Glacier Trek
La seconda parte del progetto riguarda il ripristino dell’antico sentiero del Belvedere che dal Pavillon arriva alla Brenva che sarà pronto per agosto.
«Un sentiero glaciologico, tematico, di 4 chilometri che dalla pista della Brenva ad Entrèves (1300 m) arriva al Pavillon (2100 m) e in diagonale fino al Ghiacciaio della Brenva (2450 m), dove avvicinare le persone all’alta quota e all’area glaciale».
Nasce così il Brenva Glacier Trek, un nuovo itinerario tematico e divulgativo.
Lungo il percorso, una serie di stazioni tematiche accompagneranno i visitatori alla scoperta dell’evoluzione dei ghiacciai e del permafrost, illustrando i principali processi geomorfologici e i fenomeni connessi alla loro trasformazione.
Il percorso evidenzia come il progressivo arretramento dei ghiacciai e l’evoluzione del permafrost stiano modificando il paesaggio alpino, con effetti sulla disponibilità delle risorse idriche e, più in generale, sull’evoluzione dell’ambiente montano.
Il Brenva Glacier Trek rappresenta quindi un importante strumento di educazione ambientale e divulgazione scientifica, capace di avvicinare cittadini e visitatori ai temi dell’adattamento ai cambiamenti climatici, promuovendo una maggiore consapevolezza del valore e della fragilità degli ecosistemi montani.
(erika david)
