Variante Etroubles-Saint-Oyen: abbattuto il diaframma della galleria
ATTUALITA'
di Cinzia Timpano  
il 04/09/2026

Variante Etroubles-Saint-Oyen: abbattuto il diaframma della galleria

Si sono così conclusi i lavori di scavo e per i mezzi d'opera sarà più facile e rapido muoversi

È stato abbattuto il diaframma della galleria di Saint-Oyen, la principale opera della variante di Etroubles-Saint-Oyen, sulla statale 27 del Gran San Bernardo.

«L’abbattimento del diaframma è un passaggio concreto per l’avanzamento dei lavori di costruzione della variante – ha dichiarato il Commissario straordinario e amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme – poiché costituisce la fine dei lavori di scavo, l’elemento tecnicamente più delicato e sensibile dell’opera. Inoltre, con la galleria interamente percorribile i mezzi d’opera potranno muoversi più rapidamente e in modo più funzionale all’interno del cantiere, migliorando l’organizzazione delle altre attività in corso».

Gli interventi del complesso cantiere

Gli interventi stanno proseguendo su tutti gli altri fronti del cantiere, tra cui il getto del rivestimento definitivo della calotta, la realizzazione del cunicolo di evacuazione interrato che percorre l’intero tracciato della galleria, la costruzione della fondazione stradale e la messa in opera delle infrastrutture per la raccolta e lo smaltimento delle acque.

Il completamento delle opere civili è previsto entro l’anno in corso.

A seguire i lavori si concentreranno sulla parte impiantistica con l’installazione in galleria degli impianti di ventilazione, illuminazione, antincendio e videosorveglianza, la posa della sensoristica e delle dotazioni di sicurezza.

Gli impianti, caratterizzati da un elevato livello di automazione, saranno collegati alla Sala Operativa Territoriale Anas di Torino, attiva 24 ore su 24.

Il completamento delle opere impiantistiche, che tiene conto anche dell’adeguamento all’ultima norma tecnica, per l’apertura al traffico della variante è previsto entro il 2027.

La variante di Etroubles-Saint-Oyen

Il progetto prevede la costruzione di una variante in galleria alla statale 27 tra l’abitato di Etroubles e quello di Saint-Oyen, a circa 6 km dal confine con la Svizzera.

Il tracciato si sviluppa per un’estensione di circa 4,4 km.

L’arteria stradale presenterà una sezione di categoria C2 “strada extraurbana secondaria” composta da una carreggiata di larghezza complessiva pari a 9,50 metri con due corsie da 3,50 metri – una per senso di marcia – e banchine laterali da 1,25 metri.

L’opera d’arte principale è rappresentata dalla galleria naturale Saint-Oyen, lunga circa 3,9 km.

Lungo il tracciato sono inoltre presenti una galleria di servizio di 500 metri, una rotatoria di intersezione con la statale 27 all’inizio e uno svincolo alla fine del tratto in variante, il viadotto ‘Etroubles’ a tre campate lungo 130 metri, il viadotto ‘Cret’ anch’esso a tre campate per una lunghezza pari a 125 metri, nonché una serie di opere per l’inserimento ambientale degli imbocchi nord e sud della galleria.

I commenti dalla Capitale

Di «passo concreto verso la conclusione di un’opera attesa da decenni e che questo Governo ha finalmente riportato sulla strada della realizzazione» ha parlato il deputato e vice ministro delle Infastrutture e trasporti Edoardo Rixi.

«Chiudere lo scavo della galleria, la parte tecnicamente più complessa dell’intervento, significa entrare nella fase finale di un’opera strategica per la Valle d’Aosta, per la sicurezza dei cittadini e per i collegamenti con la Svizzera. Un ringraziamento particolare va alle maestranze e ad Anas per il grande lavoro svolto finora. Dietro ogni avanzamento di un cantiere ci sono donne e uomini che lavorano ogni giorno per trasformare un progetto in un’infrastruttura concreta. Le infrastrutture non si annunciano: si fanno. E questo Governo sta dimostrando che anche le opere attese per decenni possono essere sbloccate, realizzate e finalmente consegnate ai territori» ha concluso Rixi.

Sul tema è intervenuto anche il senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio che ha sottolineato il passaggio tecnico delicatissimo: «Dopo troppi anni di attese, finalmente una misura concreta che accelera un’opera determinante per lo sviluppo del Nord-Ovest, per la Valle d’Aosta e per i collegamenti con la Svizzera.
Un’infrastruttura strategica per la sicurezza, per la viabilità e per la competitività del nostro territorio. Un risultato che arriva anche grazie all’impegno e alla determinazione del ministro Salvini e del viceministro Edoardo Rixi, che hanno fortemente sollecitato questo intervento e hanno seguito con attenzione l’iter e all’impegno di Anas e dell’ad Claudio Andrea Gemme per sbloccare e velocizzare i lavori. La Lega continua a mantenere le promesse: meno chiacchiere, più cantieri che avanzano» ha detto Bergesio.

(re.aostanews.it)

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