Invalsi 2026: la scuola valdostana eccelle alle medie e in innovazione, ancora grave la dispersione scolastica esplicita
Pubblicati i dati nazionali del Rapporto Invalsi 2026 sulla scuola. La nostra Regione si colloca nelle fasce alte, ma patisce ancora il problema della dispersione scolastica esplicita, dove si trova ben al di sopra della media nazionale
Invalsi 2026: Valle d’Aosta ai vertici per i risultati delle terze medie, per l’innovazione, ma ancora con la grave criticità (pur in miglioramento) della dispersione scolastica esplicita.
Questo il sunto dei dati sulla scuola valdostana emersi dal Rapporto Invalsi 2026
Invalsi 2026: Valle d’Aosta tra eccellenze e criticità
La pubblicazione del rapporto nazionale Invalsi 2026 mostra, anche per la Valle d’Aosta, un sistema scolastico in profonda trasformazione, che vede comunque l’Italia avvicinarsi con anticipo agli obiettivi europei di contrasto alla dispersione scolastica.
Nell’analisi dei dati relativi alla Valle d’Aosta, la nostra regione si conferma nella parte alta della classifica in tutte le rilevazioni, costruite su prove che, in base al grado di studio, propongono prove di italiano, matematica, inglese e competenze digitali.
Invalsi 2026: le eccellenza rossonere
Per quanto riguarda le eccellenze ormai consolidate, la Valle d’Aosta emerge nella rilevazione Invalsi per quanto concerne i risultati ottenuti nel “Grado 8” (terza media), che si confermano tra i migliori d’Italia, con una tenuta solida delle competenze di base in italiano e matematica.
Altro risultato positivo, secondo quanto comunicato dall’assessorato regionale all’Istruzione, riguarda il fronte dell’innovazione.
Secondo i dati della nuova rilevazione sulle competenze digitali (DigComp), gli studenti valdostani sono allineati ai migliori standard delle regioni del Nord.
Risultati di qualità anche per l’apprendimento delle lingue straniere, dove spiccano gli esiti delle prove di reading.
Invalsi 2026: migliora, ma resta grave la dispersione scolastica esplicita
Argomento sempre delicato per la nostra regione è quello della dispersione scolastica esplicita.
Il tasso di abbandono precoce, in Italia, è sceso all’8,2% nel 2025 e potrebbe arrivare al 7,3% nel 2026.
La Valle d’Aosta, però, registra un dato del 10,4%, che indica un percorso di miglioramento, ma evidenzia anche la necessità un ulteriore impegno programmatico per puntare alle medie nazionali.
La Regione si propone quindi di intensificare le azioni di orientamento e di sostegno per ridurre questo divario, avvicinando progressivamente la soglia del 10,2% prevista dal Pnrr e puntando al dato nazionale dell’8,2%.
Invalsi 2026 evidenzia anche un miglioramento in Italia della dispersione implicita (studenti che pur completando il ciclo di studi non raggiungono competenze adeguate), scesa per il secondo ciclo d’istruzione dall’8,7% (2025) al 6,3% (2026).
Dato positivo per la Valle, con un 2,5% che è il quarto su base nazionale.
La buona notizia riguarda la crescita della quota di eccellenze, che sale al 13,1% del totale degli studenti.
Gli studenti valdostani fanno registrare un solido 17,6%, in linea con il quadro generale delle regioni del Nord Italia.
Invalsi 2026, Lavevaz: «Basi solide, ma dispersione impone riflessione»
Secondo l’assessore all’Istruzione, Erik Lavevaz, gli indicatori lanciano una sfida chiara, che è quella di garantire a ogni studenti di raggiungere il proprio massimo potenziale, supportando i più fragili e valorizzando i soggetti più brillanti.
«I dati confermano che la nostra scuola possiede basi solide, soprattutto nella secondaria di primo grado – evidenza Erik Lavevaz -. Il dato sulla dispersione esplicita ci impone una riflessione pragmatica, perché non possiamo accontentarci: vogliamo tradurre questi indicatori in azioni concrete, rafforzando il sostegno agli studenti a rischio e potenziando ulteriormente le competenze chiave per garantire a tutti i nostri giovani un futuro competitivo e consapevole».
(al.bi.)
