Lo splendido argento di Mattia Castiglioni agli Europei Master di nuovo: «Risultato che ha il sapore della conferma»
Mattia Castiglioni in azione
SPORT
di Davide Pellegrino  
il 09/09/2026

Lo splendido argento di Mattia Castiglioni agli Europei Master di nuovo: «Risultato che ha il sapore della conferma»

Il 37enne di Saint-Vincent ancora sul podio continentale: «Se questa medaglia riuscirà a motivare anche un solo ragazzo a crederci un po’ di più, avrà già un valore enorme»

Acuto rossonero in Slovacchia ai Campionati Europei Master: Mattia Castiglioni, 37 anni, laureato in scienze motorie e allenatore di nuoto di Saint-Vincent (con brevetto F.I.N. da allenatore capo), ha portato a Samorin l’Aosta Nuoto sul secondo gradino del podio continentale nei 200 farfalla.

Il valdostano, che dalla prossima stagione seguirà la prima squadra del club del capoluogo regionale, ha chiuso in 2’18”88, guadagnandosi una prestigiosa piazza d’onore nella categoria M35.

Per Castiglioni si tratta dell’ennesimo acuto a livello Master.

L’atleta termale, infatti, vanta due ori tricolori in vasca corta nei 50 e nei 100 farfalla, un argento e un bronzo agli Europei in vasca lunga nei 200 farfalla rispettivamente a Belgrado e Lublino nel 2024 e nel 2025.

Mattia Castiglioni: «Medaglia che ha il sapore della conferma»

Mattia, che sapore ha l’argento ottenuto ai Campionati Europei?

«Ha il sapore della conferma. Tornare sul podio europeo non è mai scontato e rappresentare ancora una volta l’Italia e la Valle d’Aosta è motivo di grande orgoglio. Da atleta, però, sono fatto così: appena finisce una gara, penso già a cosa avrei potuto fare meglio. Credo sia proprio questa continua ricerca del miglioramento che mi spinge, a 37 anni, a continuare ad allenarmi con entusiasmo».

Cosa significa portare la Valle d’Aosta e l’Aosta Nuoto su un podio europeo?

«Per me significa dimostrare che anche da una piccola regione si può arrivare a competere ad alto livello. Spero che questo risultato possa essere un messaggio soprattutto per i più giovani: non conta da dove parti, ma quanto sei disposto a lavorare ogni giorno. Se questa medaglia riuscirà a motivare anche un solo ragazzo a crederci un po’ di più, avrà già un valore enorme».

Mattia Castiglioni con l’argento vinto a Samorin

Mattia Castiglioni: «Dietro a questo argento ci sono sacrifici e programmazione»

Quanto lavoro c’è dietro a un risultato del genere?

«Dietro a poco più di due minuti di gara ci sono mesi di programmazione, quattro allenamenti in acqua e altrettante sedute in palestra ogni settimana, oltre al lavoro a scuola, alla famiglia e all’attività di allenatore. Alla fine, la gara è solo la punta dell’iceberg: il vero risultato si costruisce nei giorni in cui nessuno ti vede».

Quanto è difficile far conciliare l’attività di allenatore con quella di atleta?

«Non è semplice, ma è anche uno dei motivi per cui continuo. Allenare mi obbliga a studiare, a mettermi continuamente in discussione e a cercare nuove idee. Allo stesso tempo, continuare a gareggiare mi permette di capire cosa provano i ragazzi che alleno. Credo che le due esperienze si arricchiscano a vicenda».

Mattia Castiglioni: «Medaglia dedicata alla mia famiglia»

C’è una dedica speciale per un risultato così importante?

«Alla mia compagna Ilaria e a mio figlio Marcus, che sopportano orari, trasferte e allenamenti, e a tutte le persone che ogni giorno credono in me. Un pensiero speciale va anche ai ragazzi che alleno: spesso dico loro di avere pazienza e fidarsi del lavoro. Queste medaglie sono la dimostrazione che, alla lunga, il lavoro paga davvero».

Il settore Master è in forte crescita: cosa c’è dietro a questi numeri in costante ascesa?

«Credo che oggi sia cambiato il modo di vivere lo sport. Sempre più persone vogliono continuare a mettersi in gioco anche da adulte, non solo per stare bene, ma per avere obiettivi e confrontarsi con se stesse. Inoltre il livello tecnico si è alzato tantissimo: oggi ai Campionati Europei Master si trovano atleti che si allenano con grande professionalità. È un movimento che merita attenzione e rispetto».

Mattia Castiglioni: «Avere più spazi acqua in Valle ci aiuterebbe a lavorare meglio»

In Valle d’Aosta il problema degli spazi acqua per gli atleti è un tema di grande attualità: qual è la situazione adesso?

«È un tema importante. L’Aosta Nuoto fa un grande lavoro per garantire continuità agli atleti, ma è evidente che avere più spazi e impianti adeguati farebbe crescere tutto il movimento. Negli ultimi anni ho avuto la fortuna di allenarmi e gareggiare in impianti come Riccione, Šamorín e Lublino, realtà che dimostrano quanto investire nello sport possa fare la differenza. Non si tratta di copiare, ma di osservare chi ha fatto bene e prendere esempio. Credo che anche la Valle d’Aosta abbia le potenzialità per crescere, se ci sarà la volontà di investire in questa direzione».

Mattia Castiglioni: «Guardo già ai Mondiali Master dell’anno prossimo a Budapest»

Quali sono gli obiettivi a medio e lungo termine?

«Come atleta ho ancora tanti stimoli. Nel medio termine vorrei conquistare una medaglia ai Campionati Italiani Master in vasca lunga di Riccione, un podio che negli ultimi anni ho sfiorato più volte. Guardando più avanti, l’obiettivo è arrivare ai Campionati Mondiali Master di Budapest 2027 nelle migliori condizioni possibili e confermarmi competitivo anche a livello mondiale. Ma, ancora più importante, vorrei continuare a crescere come allenatore e contribuire allo sviluppo del nuoto valdostano. Le medaglie personali regalano emozioni uniche, ma vedere un ragazzo crescere, raggiungere i propri obiettivi e vivere esperienze internazionali sarebbe, da tecnico, una soddisfazione ancora più grande».

(davide pellegrino)