Sicurezza ad Aosta, via Festaz e dintorni dicono basta al degrado
Segnalati anche spaccio, risse e vandalismo. Avviata una petizione per chiedere l'intervento di Comune e Questura
Sicurezza ad Aosta, i residenti di via Festaz e dintorni dicono basta al degrado.
Ok i maggiori controlli della polizia, bene anche le rassicurazioni del Comune e la promessa di provvedimenti, ma ora è giunto il momento di dire basta per residenti ed esercenti di via Festaz e delle zone limitrofe, che si sono persino affidati a una petizione per sensibilizzare tutti sulla situazione di degrado che si vive nell’area che va da via Losanna e via Challand, passando proprio per via Festaz, fino ad arrivare a via Trottechien, via Torre del Lebbroso e via Stévenin.
E nel cahier des doléances c’è un po’ di tutto, dallo spaccio nei garage e all’aria aperta, passando per atti vandalici, risse (anche a bottigliate) e sporcizia, con soggetti che importunano, soprattutto a partire dalla prima serata, chi si trovi a passare da quelle parti.
Sicurezza ad Aosta: gli antefatti in via Festaz e dintorni
L’area era già al centro della nostra attenzione da parecchie settimane, ancora più da quando una mamma si era rivolta a Gazzetta Matin per denunciare le molestie subite dalla giovane figlia nei pressi di via Monte Solarolo prima e di via Aubert-via Trottechien poi.
Pattuglie della Polizia davanti alla stazione di Aosta
La cosa aveva spinto anche le forze dell’ordine ad aumentare i controlli, arrivando, ad esempio, a migliorare di molto (per ammissione della stessa mamma) le condizioni dei giardini di via Monte Solarolo.
Lo stesso si può dire per la stazione di via Carrel (dove ormai la vigilanza è frequentissima, così come i controlli e i passaggi di polizia e carabinieri) e per i giardini di Lussu, dove il rafforzamento della videosorveglianza pare aver sortito gli effetti sperati.
Ora, però, i grandi problemi si sono riversati dalle parti di via Festaz, dove la situazione, già poco simpatica negli ultimi due anni, pare essere degenerata negli ultimi mesi, tanto da spingere una legale della zona a muoversi in maniera decisa.
Sicurezza: via Festaz dice basta, arriva ala petizione
Ecco quindi che l’avvocata Rebecca Tubère ha dato il via a una petizione (è possibile firmarla nell’ufficio di via Festaz) che, oltre a evidenziare lo stato dell’arte, chiede anche di pensare a provvedimenti.
«Le problematiche sono note e vanno dalla scarsa illuminazione dietro l’edicola, con tanto di ressa di persone che acquistano sostanze alcoliche fino a tarda notte e creano schiamazzi, lasciano immondizia e creano situazioni di disagio – spiega Tubère -. Si trovano spesso vetri rotti e immondizia per non parlare di altre cose. Insieme a una residente (su richiesta anche di altri abitanti) abbiamo deciso di muoverci, perché dopo due anni le persone non ce la fanno più. I residenti hanno ripreso situazioni di presunto spaccio, risse, cinghiate, bottigliate, cose allucinanti. E io stessa, ormai, esco dall’ufficio finché c’è luce, perché non mi sento così sicura».
Ci sono già stati contatti con il governo comunale, cui sono state presentate le prime richieste, contenute anche nella petizione.
«La vice sindaca Valeria Fadda è venuta e ha già parlato con numerose persone nella zona – conclude Tubère -. Noi, comunque, chiediamo controlli, magari telecamere, maggiore illuminazione e magari delle ordinanze. In questa zona, ormai, il degrado è totale e speriamo in un intervento risolutivo di Comune e Questura, altrimenti cercheremo vie alternative».
Sicurezza in via Festaz e dintorni: le dichiarazioni di alcuni residenti e commercianti
E parlando con residenti e commercianti la situazione è ampiamente confermata.
Un uomo ricoperto di sangue dopo una colluttazione, Aosta
«Per prima cosa, dietro all’edicola è tutto buio da quando hanno cambiato l’illuminazione e questo non aiuta – sottolinea Paolo, residente della zona -. Lì si radunano tossici e ubriachi che si servono al negozietto. Non parliamo poi della banda di ragazzini che spesso minaccia la gente o dell’appartamento da cui partono spari con la pistola ad aria compressa. Via Trottechien, poi, è la via dei tossici, che vanno anche nei garage a drogarsi. Tutti sanno tutto e guarda caso, quando nell’ultimo weekend è arrivato l’intensificarsi dei controlli delle forze dell’ordine per qualche giorno è tornata la tranquillità. Funziona? Continuiamo».
Tony, esercente in queste vie, evidenzia «Una situazione complicata, alcune sere viene voglia di chiudere prima, perché inizia a girare gente poco raccomandabile – dice -. Ci sono stati lanci di sedie sui déhors, gente che si è presa a bottigliate e cose del genere. Fa ridere perché quando ci sono gli eventi fanno usare i bicchieri di plastica, poi permettono di vendere bottiglie di vetro per andare in giro. Comunque confermo, nel weekend dei controlli si è notato il cambiamento, speriamo continui».
Escrementi in via Festaz, Aosta
Alberto, altro proprietario di attività, ricorda il «lerciume che trovo ogni mattina», ma anche il bel ricordo di una «vetrina rotta» così per nulla. «Ragazzi passano strafatti, altri lanciavano bottigliette di vodka contro la nostra attività, altri ancora sono arrivati a minacciare – evidenzia -. Ormai sono due anni e forse qualcosa in più, che si va avanti in questo modo, ma è ora di fare qualcosa».
Carlo, esercente, conferma una situazione «per niente bella – dice -. Già il pomeriggio c’è gente particolare, ma il grande problema è la sera, tanto che ogni mattina si trovano resti di bottiglie spaccate. C’è rumore fino a tardi e il retro dell’edicola, buio, è effettivamente un problema, tanto che è stato trovato anche un “pezzo” di serranda sollevato dove pare nascondano delle “robe”. So di tante signore che non si fidano nemmeno più a uscire col cane la sera. Si cambino le luci, si mettano delle telecamere: Aosta è sempre stata tranquilla e voglio che torni a esserlo per i miei figli».
Antonio, altro lavoratore della zona, conferma la situazione.
«L’erba tagliata ora è il minore dei mali – sorride amaro -. In realtà ci sono frequentazioni assurde. Passi la mattina e raccoglie solo bottiglie vuote, respiri “olezzi” di ogni genere, ma soprattutto spesso hai a che fare con persone a cui non frega nulla che tu ci sia o meno. Abbiamo video di risse, cose di ogni genere e tutto questo fa passare la voglia di lavorare. Tutti i locali, ad esempio, hanno limitazioni di ogni tipo, poi c’è chi fa ciò che vuole. È indecente: si prenda ad esempio spunto da Torino, dove c’è un’ordinanza di divieto di vendita di alcolici da asporto dalle 21 o dalle 22. Qui ci dicono che non è ancora giunto il momento, ma forse è il caso di pensarci».
Sicurezza in via Festaz e dintorni: le parole della vice sindaca di Aosta
Persone che bivaccano con bottiglie d’alcol dietro l’edicola di via Festaz, Aosta
La vice sindaca Valeria Fadda è già stata coinvolta in prima persona dai proponenti la petizione e ha potuto toccare con mano la situazione, parlando già con residenti ed esercenti e dando il la ai primi provvedimenti.
«La situazione è abbastanza chiara da quanto illustrato dalle persone della zona e da quanto visto da alcuni video – sottolinea Valeria Fadda -. Avevamo già attivato in precedenza un’interlocuzione approfondita con Questura e Polizia locale, che come si è potuto vedere hanno incrementato i passaggi».
Il Comune, però, andrà oltre.
«Vogliamo installare un paio di telecamere con una certa urgenza – rivela la vice sindaca -, anche se non sappiamo dire le tempistiche, visto che dovremo lavorare con Inva e procedere poi all’inserimento in rete con il resto del sistema, ma almeno avremo una conoscenza più approfondita della situazione».
Valeria Fadda appoggia la petizione.
«Ho saputo dell’iniziativa e dico ben venga, perché in questo modo abbiamo anche più elementi per muoverci – conclude Fadda -. Credo che sia un bene che i cittadini si attivino e che il Comune dia più risposte possibili. E questo è proprio quello che stiamo cercando di fare».
Controlli della Polizia, Aosta
Sicurezza ad Aosta: i provvedimenti
Giusto nello scorso fine settimana polizia, guardia di finanza e polizia locale hanno messo in atto, dopo l’ordinanza del Questore di Aosta, le direttive emerse nel corso del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Questo si è concretizzato, tra venerdì e sabato, in uno straordinario schieramento di pattuglie in divise e personale in borghese, pensato per alzare il livello di controllo nei locali pubblici e nelle zone della movida.
Nei controlli anche in alcuni locali e davanti a una discoteca della Plaine, sono state identificate 120 persone, di cui 22 gravate da precedenti di polizia per reati contro la persona, il patrimonio e sostanze stupefacenti.
In via Torre del Lebbroso, gli agenti hanno individuato un soggetto in evidente stato di ebbrezza (emesso un ordine di allontanamento dall’area, ma si valuta anche la possibile applicazione di un Divieto di accesso alle aree urbane).
Nelle zone al centro della petizione (Torre del Lebbroso e Via Festaz in particolare), sono stati effettuati controlli sul rispetto delle prescrizioni per i pubblici esercizi.
Operazioni che continueranno anche nelle prossime settimane assicurano dalla Questura.
Articolo pubblicato sull’edizione di Gazzetta Matin del 20 luglio 2026.
