Usl Valle d’Aosta: la dottoressa Bruna Catuzzo alla guida del Day hospital multidisciplinare e del progetto Dama
In un anno sono state prese in carico 3 mila persone, 50 nel percorso Dama
La dottoressa Bruna Catuzzo, specialista in cardiologia, sostituisce la dottoressa Cinzia Gianonatti, andata in pensione, alla guida del Day Hospital Multidisciplinare, cui afferisce anche il progetto Dama (Disabled Advanced Medical Assistance), dedicato alla presa in carico delle persone con disabilità e bisogni assistenziali complessi. Lo comunica l’Azienda Usl.
3 mila perosne prese in carico
Il Day Hospital Multidisciplinare è una struttura organizzativa che concentra in una singola giornata visite specialistiche, esami diagnostici complessi e terapie. Evitando il pernottamento, permette al paziente di tornare a casa la sera, riducendo i disagi e favorendo una più rapida ripresa delle proprie abitudini.
All’interno della struttura si sviluppa il progetto Dama, nato per garantire alle persone con disabilità intellettiva, relazionale, neuromotoria o con particolari fragilità un accesso alle cure più semplice, sicuro e appropriato.
Grazie a un’équipe multidisciplinare e a percorsi costruiti sulle esigenze della singola persona, il progetto favorisce una presa in carico globale, riduce le criticità organizzative e rende l’esperienza ospedaliera più serena sia per i pazienti sia per le loro famiglie. Nell’ultimo anno il Day Hospital Multidisciplinare ha preso in carico circa 3 mila pazienti, 50 nel percorso Dama.
“Le persone, gli anziani soprattutto, raccontano lunghe storie di esami, visite e consulti vari. Per queste persone è necessario un momento di snodo in cui si prende in mano tutta la storia, si fa sintesi e si decide – spiega il direttore sanitario Mauro Occhi –. Questo snodo è il Day hospital multidisciplinare, un principio di modernità applicato all’organizzazione: Day hospital multidisciplinare infatti significa risolvere in una sola giornata lo snodo cruciale del percorso di una persona. Cioè alternare i professionisti attorno al paziente e non rimbalzare qua e là le persone in un va e vieni tra prescrittore e specialisti. Ci ha lavorato per anni la Dott.ssa Gianonatti, che ringraziamo per l’eredità di sapienza e di umanità che ci ha lasciato”.
(re.aostanews.it)
