Allarme rosso su dl giustizia-immigrazione, caos maggioranza su intercettazioni (e non solo)
AskaNews
di admin Administrator  
il 23/07/2026

Allarme rosso su dl giustizia-immigrazione, caos maggioranza su intercettazioni (e non solo)

Roma, 23 lug. (askanews) – Il dl Giustizia-immigrazione si è trasformato in una grossa grana per governo e maggioranza. Tanto che dalle commissioni Affari costituzionali e Giustizia del Senato è arrivata una fumata nera e il testo andrà in aula martedì senza mandato ai relatori, Marco Lisei (Fdi) e Erika Stefani (Lega). I ‘nodi’ interni al centrodestra dovranno essere sciolti entro la prossima settimana, in primis la questione intercettazioni che vede, da giorni, un braccio di ferro tra Fdi e Fi.

Il provvedimento, come confermato dal sottosegretario alla giustizia, il leghista Andrea Ostellari, “andrà modificato”. A testimonianza anche la quindicina di emendamenti depositata dagli stessi relatori. La partita si riaprirà in aula senza fiducia e con il voto sulle singole proposte di modifica.

Voto che, sulle intercettazioni, rischia di cristallizzare un passaggio complicato per la maggioranza (peraltro a pochi giorni da quello sulle preferenze nella legge elettorale). Fratelli d’Italia vuole accogliere l’appello del procuratore nazionale antimafia Gianni Melillo, ampliando il perimetro dell’uso delle intercettazioni in procedimenti diversi da quelli per i quali sono stati disposti. Forza Italia, da Antonio Tajani in giù, continua sulla linea di un secco ‘no’. “Non lo votiamo. Abbiamo detto e ripetuto che non possiamo votarlo”, ha ribadito ancora oggi il portavoce Raffaele Nevi. Sempre oggi ha assunto una posizione netta Noi Moderati. “Non riteniamo praticabili riformulazioni dell’emendamento”, ha puntualizzato il responsabile giustizia Gaetano Scalise che “auspica di non dover arrivare a votare contro”. Mentre dà corpo all’ipotesi di un provvedimento ad hoc che possa disinnescare la mina “evitando modifiche estemporanee a una delle principali norme di garanzia del processo penale”.

Gianni Berrino, primo firmatario di uno dei due emendamenti di Fdi sul tema, alla domanda se ripresenterà il testo in aula, si è limitato a rispondere: “Io mi rimetto alle decisioni del partito”. Il sottosegretario meloniano Alberto Balboni ha assicurato che interlocuzioni sono ancora in corso.

Per le opposizioni il provvedimento contiene “norme disastrose”. La vicepresidente del Senato, la dem Anna Rossomando, ha lanciato l’allarme su un emendamento dei relatori con cui paventa “l’affossamento dell’ufficio del processo”.

E sulle intercettazioni, in attesa di sapere se Fdi presenterà il testo in aula, i gruppi di minoranza restano a guardare mettendo semmai il dito nella piaga. “Noi la pensiamo come il procuratore Melillo, ma le intercettazioni vanno regolate non neutralizzate e il tema va affrontato in modo serio”, ha detto il capogruppo dem Francesco Boccia. Lo “spettacolo” è “imbarazzante” per Ada Lopreiato, capogruppo M5S in commissione Giustizia. Il relatore Lisei ha accusato le opposizioni di “ostruzionismo”. Macchè, risponde Lopreiato, è il “classico caso di auto-ostruzionismo della maggioranza”. Fdi è un “partito schizofrenico”, per il vicepresidente di Iv-Casa Riformista Davide Faraone: “Mentre presenta in Parlamento una proposta per un utilizzo facilitato delle intercettazioni, impedisce di utilizzare le intercettazioni” su Delmastro.

Le intercettazioni non sono l’unico scoglio. Il Quirinale – secondo quanto trapelato – ha acceso un faro sui ricongiungimenti dei migranti. Sul tema c’è un testo Fdi che propone una strada privilegiata per alcune categorie, introducendo però il rischio di un vulnus all’eguaglianza di diritti. Ma c’è pure un pacchetto della Lega che è tornata a chiedere la stretta con ad esempio l’innalzamento della soglia di reddito.

I tempi sono stretti. Il decreto approda martedì in aula dove le opposizioni presenteranno un “muro” di emendamenti. L’obiettivo di governo e maggioranza è di approvarlo entro la settimana per poi trasmetterlo alla Camera che dovrà convertirlo in legge entro l’11 agosto, pena la decadenza.

[In aula senza mandato a relatori. Scontro Fdi-Fi: anche ipotesi riformulazione o dl ad hoc per evitare ‘incidenti’|PN_20260723_00116|in02| https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/07/20260723_192503_7665D2CD.jpg |23/07/2026 19:25:15|Allarme rosso su dl giustizia-immigrazione, caos maggioranza su intercettazioni (e non solo)|Migranti|Politica]

Maltempo, slitta a domenica sera il concerto di Branduardi al Forte di Bard
A causa delle previsioni meteo avversa l'organizzazione di AostaClassica al Forte di Bard ha deciso di spostare a domenica 26 luglio, sempre alle 21.30, il concerto di Branduardi in programma sabato 25 sulla Piazza d'Armi
di Erika David 
il 23/07/2026
A causa delle previsioni meteo avversa l'organizzazione di AostaClassica al Forte di Bard ha deciso di spostare a domenica 26 luglio, sempre alle 21.3...
Aosta, sicurezza: il Comune dice no all’esercito, ma ribadisce lo sforzo per maggiori controlli
La maggioranza ha rispedito al mittente la mozione di Fratelli d'Italia che chiedeva l'adesione al protocollo Strade sicure. La vice sindaca: «Le forze dell'ordine stanno lavorando, noi interveniamo su ogni singolo motivo di degrado e metteremo le telecamere, che sono anche più importanti dell'esercito»
il 23/07/2026
La maggioranza ha rispedito al mittente la mozione di Fratelli d'Italia che chiedeva l'adesione al protocollo Strade sicure. La vice sindaca: «Le forz...
Confcommercio dice no al nuovo supermercato al Quartiere Dora: «Intraprenderemo azioni legali»
La confederazione contesta la variante al Pud di via Lavoratori Vittime del Col du Mont, sottolineando che «l'ennesima area commerciale aggraverebbe la desertificazione del commercio di vicinato»
il 23/07/2026
La confederazione contesta la variante al Pud di via Lavoratori Vittime del Col du Mont, sottolineando che «l'ennesima area commerciale aggraverebbe l...