Brancaccio: G8 Genova premonitore, diritto manifestare giù del 67%
Roma, 23 lug. (askanews) – “Genova è stato un momento premonitore di una tendenza generale che poi è andata sviluppandosi nel tempo: la tendenza dell’erosione e della demolizione di alcuni fondamentali diritti di libertà, civili e politici. Basta prendere i dati per esempio del celebre V-Dem Institute (Varieties of Democracy Institute) dell’università di Goteborg per scoprire che non solo in Italia ma in particolare in Italia, le tutele legali contro i maltrattamenti compiuti dalle forze dell’ordine si sono ridotte dei 10%. Cioè Genova che è stata un massacro come sappiamo, non ha rappresentato un redenzione, ma addirittura le cose dopo Genova sono peggiorate. E inoltre per quanto riguarda la libertà di riunione e manifestazione, ancora i dati ci dicono che in Italia questa libertà è precipitata soprattutto negli anni del governo Meloni del 67%”. Così il professor Emiliano Brancaccio, dell’Università Federico II di Napoli, al convegno organizzato nella biblioteca del Senato da Avs “Vento a 25. Genova soffia ancora”.
“Sono cambiamenti di portata storica – ha detto Brancaccio – in concomitanza con i quali noi registriamo un rafforzamento delle tutele legali del diritto di proprietà, le libertà proprietarie e le libertà padronali aumentano del 10%. Quindi a fronte di un degrado e di un declino dei diritti fondamentali civili e politici, abbiamo un incremento della libertà proprietaria”.
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