BaLab Ignis accende Castellaneta Marina per i dieci anni del BaLab
Roma, 27 lug. – Una notte sola, un palco solo. All’Albatros Club di Castellaneta Marina, BaLab Ignis ha acceso le “Contaminazioni vitali”: il giornalista Gianni Riotta, il presidente di UNICEF Italia Nicola Graziano, suor Anna Monia Alfieri, il volto Rai Marco Carrara e il Rettore dell’Università di Bari Roberto Bellotti hanno condiviso la stessa scena, insigniti del Premio Magna Grecia. Un dialogo a più voci per celebrare i dieci anni del BaLab, il contamination lab dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro.
A dieci anni dalla sua nascita, il BaLab si conferma un laboratorio di idee capace di far incontrare mondi che raramente si parlano: la ricerca universitaria e l’impresa deep-tech, la bioetica e l’innovazione, la medicina e il pensiero civile. BaLab Ignis ne è stata la celebrazione più autentica — non una passerella, ma un dialogo.
La serata si è aperta con l’intervista di Alessandro Sansoni al giornalista e scrittore Gianni Riotta, seguita da un talk che ha riunito voci diverse e complementari: lo stesso Riotta, Suor Anna Monia Alfieri — religiosa delle Marcelline, tra le voci più autorevoli sul diritto all’istruzione e la libertà di scelta educativa, Cavaliere al Merito della Repubblica —, il Rettore dell’Università di Bari Roberto Bellotti, l’imprenditore Gianvito Brandonisio e la bioeticista Maria Benedetta Saponaro, Presidente del Comitato Etico per la Ricerca dell’Università di Bari.
Tra i momenti più intensi, l’intervista a Nicola Graziano, Presidente di UNICEF Italia, condotta da Fabio Maria Salvatore con Egeria Nalin, professoressa associata di Diritto internazionale all’Università di Bari e delegata del Rettore alle ricerche sulla pace, e il confronto con due protagonisti dell’oncologia pugliese: Salvatore Pisconti, direttore dell’Oncologia Medica del Moscati di Taranto e neopresidente GOIM, e Domenico Galetta, direttore dell’Oncologia Medica Toracica dell’IRCCS Istituto Tumori “Giovanni Paolo II” di Bari, entrambi insigniti del Premio Magna Grecia.
Il Talk Innovazione ha portato sul palco Marco Carrara — giornalista e conduttore Rai (Timeline, Agorà), tra i volti più giovani dell’informazione televisiva italiana e Cavaliere al Merito della Repubblica —, Gianluigi De Gennaro — Direttore del BaLab e Delegato alla Terza Missione dell’Università di Bari —, la chimica Luisa Torsi — professoressa ordinaria all’Università di Bari, socia dell’Accademia dei Lincei e tra le scienziate italiane più premiate a livello internazionale (Wilhelm Exner Medal, IUPAC Distinguished Women in Chemistry) —, l’imprenditore Vincenzo Trisolini e il prof. Domenico Costantino, docente di Diritto di famiglia all’Università di Bari e direttore del Master in Diritto Sportivo e Management dello Sport dell’ateneo, in un confronto sulle frontiere della ricerca applicata e del trasferimento tecnologico.
I riconoscimenti della serata
Il Premio Eccellenza Franco Salvatore — intitolato alla memoria di Franco Salvatore, co-fondatore del Magna Grecia Awards — è stato conferito congiuntamente al Rettore Roberto Bellotti e a Gianni Riotta.
Il Premio Hestia — che prende il nome dall’antica dea greca del focolare — è stato assegnato a Suor Anna Monia Alfieri.
Il Premio Lampàs — che nell’antica Grecia designava la fiaccola — è stato assegnato a Marco Carrara.
Il Premio Sýnthesis è andato a Luigi Ruoto e Gianvito Brandonisio, soci fondatori di Sfera Informatica & Strumentazione (Modugno), per la capacità di tenere insieme visione tecnologica e radicamento nel territorio.
La Menzione Speciale BaLab dei Magna Grecia Awards ha premiato quattro startup deep-tech pugliesi che incarnano il futuro dell’innovazione regionale:
QSENSATO — spin-off del Dipartimento di Fisica dell’Università di Bari, sensori quantistici atomici (fond. Gianvito Lucivero);
TechLoop — intelligenza artificiale, Industrial IoT e automazione per le PMI (fond. Fabio Marchitelli, con Ettore Rosati e Giorgio D’Amore, Taranto);
B-ME – Biobased Materials for Energy — elettrodi bio-derivati per l’accumulo sostenibile di energia (Chiara Mongiovì e Paolo Stufano);
Unicorn Apulia — intelligenza artificiale per la diagnostica ecografica (fond. Sergio Giovanni Santoro).
Tutti i riconoscimenti sono stati deliberati dal Comitato Scientifico Nazionale del Magna Grecia Awards.
Le “Contaminazioni vitali”
Il tema scelto per questa edizione di BaLab Ignis non era una formula: era una promessa mantenuta. Le contaminazioni vitali sono quelle che nascono quando saperi diversi accettano di mescolarsi — la fisica quantistica e l’impresa, la medicina e l’etica, la parola e il codice. In dieci anni il BaLab ha costruito esattamente questo: un luogo dove la contaminazione non è un rischio, ma la condizione stessa della vita che si rinnova.
Le parole che hanno chiuso la serata
A lasciare il segno più profondo sono state le parole di Suor Anna Monia Alfieri, insignita del Premio Hestia:
«Desidero ringraziare di cuore gli organizzatori del Magna Grecia Awards e l’Università di Bari per avermi insignita del Premio Hestia, che porta il nome dell’antica dea del focolare. Mi hanno commossa le parole della motivazione: “Custodisce il fuoco senza mai bruciare nessuno”. È esattamente ciò a cui dedico il mio impegno: unire, comporre un sostegno trasversale attorno ai temi che non possono essere affrontati con spirito divisivo — la scuola, la sanità, l’integrazione, la sicurezza dei cittadini. Mi complimento con tutti i premiati di ieri sera, uomini e donne della cultura, della ricerca, dello spettacolo e della giustizia: modelli positivi a cui i nostri giovani possono guardare. Troppo spesso guardiamo solo al male del mondo e raramente al bene, rischiando di spegnere la fiamma viva dell’amore e della prossimità: per questo invito a guardare sempre di più al bene, perché è lì che si trova il rimedio al male. Grazie a chi ha pensato a me: ricambio come posso, con affetto, sostegno e preghiera».
