Cogne Acciai Speciali: via tra luci e ombre alla “vera” trattativa per l’integrativo
Oggi, mercoledì 29 giugno, in Confindustria il terzo incontro tra azienda e sindacati, che hanno accolto con favore i l superamento dei problemi sull'ultrattività e la disdetta, le novità sul premio di risultato, ma molto meno le proposte di revisione dell'integrativo
Bene il superamento dell’ultrattività e le premesse sul premio risultato 2026, decisamente meno i punti riguardanti orari di lavoro, flessibilità e maggiorazioni. Insomma, bilancio in chiaroscuro per il terzo incontro tra sindacati e Cogne Acciai Speciali, che nella mattinata di mercoledì 29 luglio è finalmente entrato nel vivo della trattativa per il rinnovo del contratto integrativo.
Cogne Acciai Speciali: per i sindacati luci e ombre
Luci e ombre sono emerse dalla sigle sindacali subito dopo l’incontro avvenuto nella sede di Confindustria, riaggiornato poi al 29 agosto, quando arriveranno le prime controproposte di Fiom, Fim Cisl e Uilm.
«Finalmente si è parlato di integrativo – esordisce il segretario della Uilm VdA Gabriele Belmonte -. Bene per quanto riguarda il premio di risultato provvisorio per il 2026, ci sono stati presentati dati abbastanza positivi. Non siamo per nulla contenti, invece, per il resto. L’azienda vuole maggiore flessibilità, ma i lavoratori devono avere un integrativo migliorato e noi lotteremo per questo. Avremo tre settimane per lavorare in maniera unitaria».
Sulla stessa lunghezza d’onda Hans Pistolesi della Fim Cisl.
«L’incontro ha affrontato le due macroaree del premio di risultato e della parte riguardante welfare, maggiorazioni e orari – illustra Pistolesi -. Sul primo siamo abbastanza soddisfati, ma lo stesso non si può dire sul resto. Ci sarà sicuramente da trattare con l’azienda per cercare di portare a casa il miglior risultato possibile. Bisognerà comunque tenere alta l’attenzione, intanto lavoreremo per portare le nostre proposte».
Fiom: «Superato il problema ultrattività»
Aggiunge qualche dettaglio il segretario della Fiom VdA, Fabrizio Graziola.
«Finalmente è iniziata la trattativa vera e propria alla presenza anche delle Rsu della Cogne – ha rivelato il segretario della Fiom VdA -. Per prima cosa, abbiamo superato la parte relativa all’ultrattività e alla disdetta dell’integrativo, mentre per il premio di risultato possiamo arrivare a un accordo che accontenti i lavoratori».
I nodi emergono su altro.
«Su orario di lavoro, flessibilità e maggiorazioni avevamo già colto i segnali inviati dall’azienda, che vuole mettere mano, ma quanto ci è stato proposto è un passo indietro decisamente pesante rispetto all’integrativo attuale – conclude Graziola -. Ci sarà da trattare, ma crediamo che ci siano i margini per soluzioni meno drastiche per lavoratrici e lavoratori».
(alessandro bianchet)
