La Film Commission VdA debutta al Festival di Venezia con “Se venisse l’inferno” e “Peccato”
Due opere sostenute dalla Film Commission Vallée d'Aoste attraverso il Film Fund regionale arrivano alla kermesse lagunare; sono il film di Samuele Rossi e la serie di Emanuela Fanelli
Per la prima volta la Film Commission Vallée d’Aoste entra dalla porta principale della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.
Un doppio debutto storico per la Film Commission
Per la prima volta nella sua storia, la Film Commission Vallée d’Aoste sarà rappresentata al Festival del cinema di Venezia con due opere sostenute dal Film Fund regionale.
Un traguardo che certifica la maturità raggiunta dal settore audiovisivo valdostano e il crescente interesse delle produzioni nazionali per il territorio.
Ad approdare al Lido saranno Se venisse anche l’inferno, il nuovo film di Samuele Rossi, selezionato come Evento speciale alle Giornate degli Autori, e Peccato, la serie diretta da Valerio Vestoso e interpretata da Emanuela Fanelli, inserita nel programma Venice Open – Fuori Concorso – Series.
Le due produzioni, profondamente diverse per linguaggio e genere, condividono un elemento fondamentale: entrambe hanno scelto la Valle d’Aosta come set.
Dalla Resistenza alle vette valdostane
Se venisse anche l’inferno è ambientato sulle Alpi durante l’inverno del 1944.
Il film racconta la vicenda di Gio, giovane partigiano rimasto solo dopo un rastrellamento che ha annientato la sua brigata. Rifugiato in un alpeggio di montagna, affronta mesi di isolamento, freddo e guerra con un unico obiettivo: sopravvivere fino alla primavera.
Le riprese si sono svolte ad Aosta e nel territorio di Doues, oltre i duemila metri di quota, all’Arp de Praz, sotto la conca di Champillon.
Una lavorazione complessa, realizzata nell’arco di cinque mesi seguendo l’ordine cronologico della storia per accompagnare l’evoluzione del paesaggio e dei personaggi.
Nel cast figurano Luca Tanganelli, Luca Vergoni, Giusi Merli, Giorgio Colangeli, Ivan Franek e gli attori valdostani Alice Vierin, Giada Bessone e Andrea Damarco.
Debutta inoltre sul grande schermo Stefano “Cisco” Bellotti, storico frontman dei Modena City Ramblers.
Se venisse anche l’inferno
Gressoney diventa il rifugio di Emanuela Fanelli nel 2049
Se il film di Rossi guarda al passato, Peccato immagina invece il futuro.
La serie Max Original, scritta e interpretata da Emanuela Fanelli e diretta da Valerio Vestoso, è una mockumentary comedy composta da sei episodi che mescola materiali d’archivio, finzione, interviste e ricostruzioni.
La storia è ambientata nel 2049: Emanuela Fanelli, ormai sessantatreenne, vive isolata in un piccolo paese della Valle d’Aosta dopo essere misteriosamente scomparsa dalla scena pubblica.
Attraverso testimonianze e documenti, la serie ricostruisce la sua carriera e prova a fare luce sullo scandalo che l’avrebbe costretta al ritiro.
Le scene valdostane sono state girate a Gressoney-Saint-Jean nel febbraio scorso.
Nel ricco cast di partecipazioni compaiono, tra gli altri, Alessandro Borghi, Sabrina Ferilli, Ferzan Özpetek, Valerio Mastandrea, Anna Bonaiuto, Geppi Cucciari, Paolo Virzì, Paolo Genovese e Paola Cortellesi.
Miletto: «Un risultato che ripaga anni di lavoro»
«È una di quelle notizie che ripagano davvero di tutto il lavoro fatto in questi anni e che accogliamo con un entusiasmo enorme», commenta la direttrice della Film Commission Vallée d’Aoste, Alessandra Miletto.
Per Miletto, la presenza contemporanea di due opere a Venezia rappresenta la conferma che la strategia intrapresa sta dando i suoi frutti e che la Valle d’Aosta è ormai riconosciuta come un territorio capace di ospitare tanto grandi produzioni quanto cinema indipendente.
La direttrice sottolinea anche il consolidamento del rapporto con Be Water Film, che nell’ultimo anno ha scelto la regione per tre produzioni differenti – Bianco, Agata Christian – Delitto sulle nevi e Peccato – e guarda già al futuro, annunciando l’arrivo di nuove importanti produzioni nel 2027.
(e.d.)
