Ponte di Introd, a settembre il confronto con i cittadini sul progetto definitivo delle barriere anti-suicidio
Le barriere anti-suicidio sul ponte di Introd
ATTUALITA'
di Erika David  
il 29/07/2026

Ponte di Introd, a settembre il confronto con i cittadini sul progetto definitivo delle barriere anti-suicidio

In Consiglio Valle la Giunta conferma il percorso: incontro pubblico dopo l'estate e nuove risorse per accelerare la progettazione Bellora: «Serve una strategia regionale, non interventi isolati»

A settembre la popolazione di Introd sarà chiamata a confrontarsi sul progetto definitivo delle barriere di protezione del ponte.

È la novità emersa oggi in Consiglio Valle durante la discussione dell’ordine del giorno presentato dal consigliere Corrado Bellora (Lega), che chiedeva un percorso partecipato con la comunità locale e una riflessione più ampia sull’efficacia delle misure anti-suicidio nei siti sensibili della Valle d’Aosta.

L’assessore alle Opere pubbliche Davide Sapinet ha confermato che la Regione ha già avviato il percorso con il Comune e che l’incontro pubblico si terrà dopo l’estate, quando saranno illustrati gli sviluppi della progettazione definitiva destinata a sostituire l’attuale intervento provvisorio.

Dalle proteste alla progettazione definitiva

Il dibattito arriva dopo mesi di polemiche attorno alle barriere installate sul ponte di Introd, contestate da una parte della popolazione e al centro della petizione “Salviamo il Ponte di Introd”, che in dieci giorni ha raccolto 1.240 firme consegnate al presidente della Regione lo scorso 26 maggio.

L’ordine del giorno di Bellora, collegato all’assestamento di bilancio, prende le mosse proprio da quella mobilitazione e chiede alla Giunta di organizzare un incontro pubblico con i cittadini, promuovere un concorso di idee per individuare la soluzione definitiva, verificare il rischio di spostamento del fenomeno suicidario verso altri siti della regione e riferire alla Commissione consiliare sulle strategie di prevenzione adottate.

Sapinet: «L’intervento provvisorio era indispensabile»

Nel rispondere al dibattito, Sapinet ha respinto l’idea che la scelta sia stata dettata dall’emotività o da interventi estemporanei.

«Non ci siamo mossi sulla base delle sensazioni, ma seguendo un percorso preciso», ha spiegato, ricordando anche la propria esperienza ventennale nel soccorso su casi di questo tipo.

L’assessore ha ripercorso le tappe dell’iter: dall’incontro del 26 maggio con i promotori della petizione e gli amministratori locali fino alla lettera inviata il 10 luglio al Comune di Introd per avviare la progettazione della riqualificazione complessiva dell’area.

Il progetto definitivo riguarderà non soltanto le barriere, ma anche l’accesso al ponte, la zona del castello e la viabilità circostante.

Per accelerarne la realizzazione la Regione prevede inoltre di destinare ulteriori risorse alla progettazione.

«La provvisorietà dell’attuale installazione è reale – ha ribadito Sapinet – perché ci era stato chiesto un intervento immediato. Ora lavoriamo a una soluzione strutturale condivisa con il territorio».

L’assessore ha comunque precisato che, considerando i tempi tecnici, il nuovo intervento non potrà essere realizzato prima del 2028.

Bellora: «Non può esserci solo Introd»

Pur prendendo atto dell’apertura della Giunta, il consigliere della Lega ha insistito sulla necessità di affrontare il tema con una visione regionale.

Secondo il consigliere, limitarsi ai singoli casi rischia di produrre interventi “a macchia di leopardo”, mentre servirebbe una pianificazione complessiva per tutti i luoghi sensibili della Valle d’Aosta, così da ridurre anche eventuali fenomeni di emulazione e lo spostamento del problema verso altri siti.

L’ordine del giorno chiedeva infatti che la Regione valutasse anche questo aspetto, affiancando alle opere infrastrutturali un percorso di monitoraggio e prevenzione.

La Regione: «Strategia già avviata anche su altri siti»

In chiusura Sapinet ha assicurato che il lavoro non riguarda soltanto Introd.

Ha ricordato gli interventi già programmati anche ad Avise e la collaborazione avviata con il Comune di Châtillon, sottolineando come le barriere rappresentino una delle quattro azioni prioritarie previste dalle strategie di prevenzione del suicidio, insieme al rafforzamento della ricerca, al consolidamento della rete nazionale dedicata alla prevenzione e al sostegno delle persone vulnerabili e delle loro famiglie.

Una risposta che conferma la volontà della Giunta di proseguire sulla strada già intrapresa, mentre a settembre sarà il confronto con la comunità di Introd a rappresentare il prossimo passaggio politico e progettuale.

(erika david)