Assestamento di bilancio, ok alla legge da 273 milioni: astenute le minoranze, ma tanti articoli “stravotati”
L'aula del consiglio regionale durante la discussione dell'assestamento di bilancio
POLITICA & ECONOMIA
di Alessandro Bianchet  
il 30/07/2026

Assestamento di bilancio, ok alla legge da 273 milioni: astenute le minoranze, ma tanti articoli “stravotati”

Dopo due giorni e mezzo si è concluso l'esame del disegno di legge che stanzia 273 milioni di euro per 76 articoli e varie voci dispesa. Testolin: «Vedo che l'assestamento ha ricevuto un discreto consenso»

Dopo due giorni e mezzo di dibattito, con 20 voti a favore e 14 astensioni della minoranza (assente Massimo Lattanzi, Fdi) è arrivato il via libera alla legge di assestamento al bilancio di previsione della Regione per il 2026 e alla seconda variazione al bilancio di previsione per il triennio 2026-2028.

Il documento, composto da 76 articoli, che stanziano in diversi rivoli 273 milioni di euro, di cui 268 derivanti dall’avanzo di amministrazione, pare aver riscosso molto più consenso di quanto non detto dalle lunghissime dichiarazioni di voto, visto che per andare con il presidente della Regione Renzo Testolin, il 75% degli articoli ha ottenuto un voto favorevole con maggioranza di due terzi, il 52% con oltre 31 e il 35% all’unanimità.

«Al di là del metodo e delle situazioni migliorabili, vedo che l’assestamento ha riscosso un discreto successo – ha ironizzato in chiusura di votazione Testolin -. Vuol dire che le scelte messe sul tavolo dicono che siamo sulla buona strada. C’è sempre da migliorare, ma credo che la conoscenza del territorio e il dialogo possano portare aspetti positivi».

Assestamento di bilancio, le dichiarazioni di voto, Torrione: «Manca impronta maggioranza»

Lunghissima la sequela di dichiarazioni di voto sull’assestamento di bilancio, aperta da Eugenio Torrione (Avs), che ha riconosciuto «la serietà» e «l’approfondimento» della Giunta, stigmatizzando però la «difesa entusiasta» da parte della maggioranza, visto che «non era intenzione di nessuno mettere in discussioni ambiti importanti di finanziamento».

Avs ha sollevato nuovamente delle criticità, a cominciare dal fatto che l’assestamento è fatto da «soldi avanzati dal bilancio precedente, cosa che si ripete ogni anno e in maniera sempre più consistente», ma anche dalla «mancanza di dettaglio dei diversi articoli», invero poi colmata.

Il tutto, con un’impronta «della maggioranza che abbiamo faticato a vedere».

Manfrin: «Mancano delle risposte»

Andrea Manfrin, capogruppo della Lega, ha tracciato un bilancio in chiaroscuro, puntando il dito su alcune «risposte inevase».

«Si è parlato di sostegno al sociale, ma la casa del volontariato (leggi sede del Csv a Casa Berton, ad Aosta, con un investimento di 5,8 milioni di euro ndr.), che forse vedrà la luce tra dieci anni non mi pare una risposta – ha detto -. Stesso discorso per il finanziamento degli alloggi Arer al Quartiere Dora: sono investimenti sul futuro, non risposte».

Poi, una stoccata alla Sanità, per «5 milioni che in realtà sono un artificio contabile per sanare un pezzo dimenticato».

Guichardaz (Pd): «Basta raccogliere singole esigenze»

Il capogruppo del Pd, Jean-Pierre Guichardaz, ha elencato una gran parte delle spese in deroga alla lr 48 (825 mila euro per la club house di Gressoney-Saint-Jean, 637 mila euro per casa Cretaz a Gressanm 570 mila euro a Saint-Christophe per l’ampliamento dell’attività del Banco Alimentare, 850 mila euro per strada intercomunale Emarèse Saint-Vincent, più altri 800 mila per parcheggio interrato e riqualificazione della piazza, 3,8 milioni per la riqualificazione della pavimentazione e di alcune zone di Aosta, 665 mila euro a Bard per l’ex albergo reale, 1,1 milioni Châtillon per la stada che conduce al tiro a volo, 520 mila euro per un marciapiede a Roisan, oltre 500 mila euro a Aymavilles per un parcheggio).

«Sono tutti interventi che possono avere un’utilità – ha tuonato -, ma raccogliendo le singole esigenze non si cambierà mai».

Fulvio Centoz, ha punto in aggiunta al collega.

«Solo cemento e strade non creano sviluppo, forse si è rimasti a una modalità superata – ha detto -. La revisione della legge 48 è finalmente diventata un tema di discussione, ma quando si parla di trasferimenti agli enti locali bisogna ragionare di sistema, per arrivare a far fronte alle esigenze senza trasferimenti straordinari fin dai bilanci di previsione».

Carrel (Autonomisti di centro): «Atto politico contro me e Baccini»

Non le ha mandate a dire Marco Carrel (Autonomisti di Centro), che in apertura ha però evidenziato la necessità di arrivare a una nuova versione del “Fospi” «che potrebbe dare risposte ai cittadini».

Riconoscendo concretezza all’assessore Sapinet, meno a «Baccega», che ha parlato di «cose di respiro nazionale e internazionale», senza citare il presidente di Confindustria Francesco Turcato, preoccupato per la stabilità del governo, Carrel ha sollevato un aspetto delicato: «Non è vero che abbiamo troppi soldi, ma sicuramente non riusciamo a spenderli tutti – ha aggiunto -. In autunno avremo altri fondi, che non saranno spesi tutti; servono risposte su questo».

Poi, la stoccata.

«A me e alla collega Baccini non avete approvato ordini del giorno – ha esclamato -. Sono chiari atti politici di cui analizzeremo le conseguenze».

Dichiarazioni di voto: la maggioranza

Le dichiarazioni della maggioranza si sono aperte con Michel Martinet (Uv), che ha parlato di «confronto franco», con «approfondimento non indifferente» da parte della Giunta per quella che pare essere «un’ottima manovra, che risponde alle esigenze dei valdostani su temi importanti come agricoltura, turismo, scuola, sanità ed enti locali – ha detto -. Concordo sulla legge regionale 48: va rivista, ma non crediate che così si risolvano i problemi finanziari dei comuni, avremo sempre bisogno di aggiungere risorse».

Marco Viérin (Centro autonomista) ha parlato di una manovra «che inizia a dare gambe al nostro programma – ha esordito, ricordano tutela del territorio, impianti a fune, agricoltura, turismo, edilizia scolastica, residenziale e la casa del volontariato («su cui bisognerà comunque fare valutazioni» -. Ci vuole sicuramente un ragionamento di sostanza sulla lr 48, ma dopo soli 8 mesi abbiamo intrapreso la buona strada».

Pierluigi Marquis (FI) ha sottolineato lo stanziamento di «preziose risorse per migliorare la sicurezza e l’attrattività della montagna – ha detto -, intervenendo su tutto ciò che serve per mantenerla viva. Si aggiungono interventi di riqualificazione delle strutture sanitarie, scuole e alloggi di edilizia residenziale pubblica. Insomma, interventi di qualità in tempi ragionevoli».

Poi una postilla.

«La macchina amministrativa farà si che i soldi siano spesi nel migliore dei modi – ha concluso -. Sicuramente si potrebbe migliorare destinando le risorse al momento del bilancio di previsione».

Il capogruppo Uv, Aurelio Marguerettaz ha tirato le orecchie a Guichardaz.

«È sufficiente cambiare prospettiva per vedere un mondo diverso – ha ironizzato sui trascorsi in Giunta -. I problemi dei comuni esistevano già prima e il metodo è sempre stato lo stesso. La popolazione valdostana, evidentemente, ha ritenuto che meritassimo fiducia».

Marguerettaz ha definito la manovra «equilibrata», in grado di usare «al meglio le risorse che avevamo – ha chiuso -. In troppi avete evidenziato che abbiamo troppe risorse, sembra che parliate del Bengodi, ma noi abbiamo dato risposte, ma non a tutto; i bisogni sono ancora più importanti».

Infine, l’assessore ai Lavori pubblici, Davide Sapinet, ha rincarato la dose sull’intervento di Guichardaz, elencando tutte le motivazioni alla base delle scelte di stanziamento.

«Ogni articolo e ogni centesimo sono ragionati e seguono il principio della trasparenza – ha tagliato corto -. Utilizzo il metodo che mi ha sempre riconosciuto, almeno fino a ottobre».

(alessandro bianchet)

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