Concerti, per il 57% dei Music Fan sono luoghi di community
Milano, 30 lug. (askanews) – Concerti e festival non sono più soltanto occasioni di intrattenimento, ma veri e propri luoghi di relazione, appartenenza e costruzione di community. È quanto emerge dall’osservatorio Fast Forward (FFWD), la metodologia sviluppata da 2night, agenzia di marketing esperienziale, per analizzare l’evoluzione dei comportamenti sociali, delle reti di relazione e dei nuovi modelli di consumo.
Secondo la ricerca, il 57% dei music fan italiani dichiara che durante concerti e festival si sente circondato da “people like me”, mentre il 47% afferma che proprio in questi contesti è più facile fare nuove amicizie. Un’evoluzione che, secondo l’osservatorio, conferma il ruolo crescente degli eventi live nella costruzione delle relazioni sociali e del senso di appartenenza.
La tendenza trova riscontro anche a livello internazionale. Il 95% della Gen Z e dei Millennials desidera infatti trasformare gli interessi coltivati online in esperienze dal vivo, mentre il 79% prevede di partecipare a un numero crescente di eventi live, secondo dati Eventbrite relativi ai mercati statunitense e britannico.
“I festival sono diventati laboratori culturali nei quali osservare come cambiano le relazioni persone, community e brand – commenta Simone Tomaello, Co-Founder di 2night – Le persone non cercano soltanto intrattenimento, ma esperienze da vivere insieme, capaci di facilitare gli incontri e creare ricordi condivisi. Per i brand questo cambia le regole del gioco: la rilevanza non si conquista più solo con set up spettacolari ma rispondendo ai bisogni reali di chi vive l’evento. Useful is the new cool: le attivazioni che restano nella memoria sono quelle che arrivano nel momento in cui servono davvero, che si tratti di un bisogno pratico o di una tensione emotiva legata all’esperienza live. Ma l’utilità è solo la soglia. Le attivazioni che lasciano il segno non si limitano a risolvere un problema: prendono una tensione reale di chi vive il festival e la trasformano in un rituale, in un pezzo di linguaggio dell’evento. È lì che un brand smette di essere sponsor e diventa parte della cultura”.
Dall’analisi di FFWD, 2night individua tre bisogni principali che guidano il pubblico dei festival: sentirsi parte di una community, vivere esperienze che rendano più ricca e confortevole la partecipazione agli eventi ed esprimere la propria identità. Su questi presupposti l’agenzia ha sviluppato diverse attivazioni per i brand, tra cui “Find Your Friends” per Aperol, che attraverso palloncini personalizzati facilita l’incontro tra amici durante i festival, e “Enjoy the Wait”, iniziativa che trasforma i tempi di attesa in occasioni di socialità con attività dedicate. Tra i progetti citati anche il Kozel Village al Carroponte di Milano, il concept “Turn on the Sunset” per Aperol EMEA nei festival europei e le experience dedicate al make-up per un brand internazionale del settore beauty.
Per 2night, i festival rappresentano oggi laboratori privilegiati per osservare la nascita di nuovi linguaggi, rituali sociali e modalità di relazione destinate a influenzare anche altri ambiti del consumo, con i brand chiamati a diventare parte integrante dell’esperienza e non semplici sponsor.

