Festa dei Santi Giorgio e Giacomo, la Lipu: «Si valuti un finale alternativo ai tradizionali fuochi d’artificio»
Lo spettacolo pirotecnico alla Festa dei Santi Giorgio e Giacomo (foto Di Maio Sport)
ATTUALITA'
di Thomas Piccot  
il 30/07/2026

Festa dei Santi Giorgio e Giacomo, la Lipu: «Si valuti un finale alternativo ai tradizionali fuochi d’artificio»

La delegazione di Aosta chiede, con una lettera aperta, la sostituzione dei botti con spettacoli a minor impatto su ambiente e animali

Valutare la sostituzione dei tradizionali fuochi d’artificio con alternativa a minor impatto sonoro, con limitate conseguenze su ambiente e animali. È la richiesta della delegazione di Aosta della Lipu, la Lega Italiana Protezione Uccelli, in merito alla serata conclusiva della Festa dei Santi Giorgio e Giacomo, ad Aosta. La Lipu ha scritto nei giorni scorsi una lettera aperta al comitato organizzatore e al comune di Aosta.

La lettera aperta della Lipu

L’associazione, si legge, avanza una «proposta costruttiva, nel rispetto di una manifestazione che rappresenta da molti anni un importante momento di incontro tra la comunità calabrese e quella valdostana».

E ancora. «La musica, la cucina e le tradizioni popolari hanno reso la Festa uno degli appuntamenti più conosciuti dell’estate aostana. Proprio per il ruolo che ha assunto, riteniamo che la Festa possa compiere un ulteriore passo avanti, scegliendo di sostituire, dalla prossima edizione, i tradizionali fuochi d’artificio ad alta rumorosità con un finale a minore impatto acustico e ambientale. Il problema non sono la luce, i colori o il desiderio di concludere la manifestazione con un momento spettacolare. Il problema sono i boati improvvisi e violentissimi, percepiti dagli animali come un pericolo immediato (domenica scorsa li abbiamo sentititi tutti)».

I pericoli

La Lipu evidenzia alcuni aspetti. «Negli uccelli selvatici i botti possono provocare panico, involi notturni improvvisi, perdita dell’orientamento, collisioni con edifici, vetrate, cavi e altre infrastrutture, oltre a un forte e inutile dispendio di energie – spiega la delegazione rossonera -. In uno studio condotto su alcuni uccelli, la frequenza cardiaca è passata da circa 50 a 170 battiti al minuto durante i fuochi. Nelle forme acute l’animale può morire quasi immediatamente per miocardiopatia. Per i piccoli passeriformi, per gli animali giovani e per gli uccelli che riposano nei dormitori collettivi o si trovano ancora nel periodo riproduttivo, una fuga notturna disordinata può avere conseguenze particolarmente gravi».

Non solo. «Il disagio non riguarda soltanto l’avifauna – sostiene l’associazione -. Anche cani, gatti, cavalli e altri animali domestici possono tentare di fuggire, smarrirsi o ferirsi. I boati possono inoltre provocare paura e sofferenza nelle persone anziane, nei bambini molto piccoli e in quanti presentano una particolare sensibilità ai rumori improvvisi».

L’impatto ambientale

Secondo la Lipu, «esiste poi un impatto meno visibile, ma altrettanto importante. I fuochi d’artificio producono PM10, PM2,5, nanoparticelle, carbonio e residui di metalli utilizzati per ottenere i diversi effetti cromatici».

Quindi la conclusione. «Non chiediamo di rinunciare al finale della Festa, ma di renderlo più moderno e rispettoso – si legge -. Le possibili alternative comprendono uno spettacolo di luci e musica, videoproiezioni, coreografie luminose, fontane scenografiche. Come soluzione minima e transitoria, si potrebbero utilizzare esclusivamente fuochi a ridotto impatto acustico. Esperienze di questo tipo esistono già. Il Comune di Sciacca ha cancellato il tradizionale spettacolo pirotecnico estivo per evitare sofferenze agli animali, mentre la festa patronale di Sant’Antonino di Susa ha introdotto da tempo spettacoli piromusicali a basso impatto sonoro. La Festa di san Giorgio e Giacomo potrebbe trasformare questa scelta in un elemento distintivo, creando un finale originale ma di minore impatto acustico ed inquinante».

(re.aostanews.it)

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